Palermo s'inventa la cinegastronomia: film «doc» e buon cibo

Dopo il successo della scorsa stagione riparte «Cinem(eat)ocasa: pellicole d'essai selezionate nell'atmosfera rilassata di un ristorante che propone i sapori locali. Il tutto in un palazzo settecentesco nel cuore antico della città

L'idea è stata rubata ai francesi. Sì, perché è a Parigi che ci sono sale un po' d'elite che rifuggono la programmazione tradizionale recuperando capolavori di nicchia e cinema d'essai a uso e consumo di pochi selezionati appassionati. Ma a Palermo, questa stessa idea, si è arricchita: e così è nato questo cine-ristorante decisamente speciale: film «doc» recuperati all'oblio, cibi raffinati e di nicchia, e anche lezioni di cine-filosofia, come quella su Cartesio. Il tutto in uno splendido palazzo settecentesco nel cuore della città, nella storica via Maqueda (al civico 129), con promozioni e sconti particolari, compreso quello per il taxi, giusto per non avere neppure il problema del parcheggio.
Si alza il sipario sulla nuova edizione «Cinem(eat)ocasa, questo innovativo cine-ristorante che fa del capoluogo siciliano un pioniere, tanto più in tempi di grandi multisale. Un'autentica perla, figlia di un'altra innovativa rivista, «Cinematocasa», un periodico specialistico diretto dal giornalista e sceneggiatore Massimo Di Martino, che si occupa esclusivamente della programmazione cinematografica settimanale proposta dalla televisione.
Definire «Cinem(eat)ocasa» un cine-ristorante è riduttivo. Sì, perché tra corsi di cinema, lezioni di cine-filosofia - la prima, su Cartesio, è il prossimo 7 novembre e sarà curata da Ollivier Pourriol - è molto, molto di più. Soprattutto per l'atmosfera, decisamente intima, speciale. Le proiezioni - tre al giorno, a pranzo, nel pomeriggio con servizio caffetteria e a cena - sono riservate a poche decine di ospiti (è necessaria la prenotazione, possibile sul sito www.cinematocasa.it) ed è anche questo a fare di questo cinema un luogo d'incontro, un'agorà dov'è il cinema e quello che suscita l'unico, autentico, padrone di casa.
Si comincia il 5 novembre, con la prima parte di «Quaderno proibito» di Marco Leto. Il 6 tocca ad una perla di Akira Kurosawa, «Sugata Sanshiro», il primo film diretto nel 1943 dal regista giapponese. Kurosawa è presente anche col suo secondo film da regista, «Lo spirito più elevato», in programmazione il 12 novembre. Tra i tesori ritrovati anche «The pleasure garden-Il giardino del piacere», il primo film diretto, nel 1925, da Alfred Hitchcok.
Tra le novità di quest'anno, quello della scuola di Cinematocasa, un corso di cinque mesi che ha come obiettivo quello di insegnare i linguaggi base del cinema, e che culminerà nella realizzazione di un cortometraggio.