Palermo steso: prima le uova, poi i gol

da Catania

Hanno accolto il Palermo con un lancio di uova e arance contro il pullman. Inizio sconfortante dopo i tragici fatti del 2 febbraio. Ma è stata forse l’unica vera intemperanza di questo nuovo derby di Sicilia. Mancavano i tifosi palermitani, bloccati dall’osservatorio del Viminale. Al loro posto una rappresentanza delle scolaresche catanesi, che si sono divertite. Ha vinto il Catania, schiaffo per Guidolin appena seduto sulla panca del Palermo che ha sofferto la velocità e la freschezza atletica di avversari aggressivi e determinati sin dai primi minuti. E il Catania, dopo una traversa colpita dal rosanero Amauri, ha sbloccato il risultato con Mascara: traversone di Vargas (palla recuperata da Spinesi forse oltre il limite di fondo), testa e gol con Fontana infuriato e reclamante per l’azione irregolare. Raddoppio grazie al rigore tirato da Spinesi, per una netta spinta subita da Barzagli. Dapprima Trefoloni ha lasciato proseguire l’azione. Poi, su segnalazione dell’assistente di linea, si è ricreduto.
Nella ripresa il Palermo ha accorciato con un diagonale rasoterra di Caserta, però espulso appena due minuti dopo. Caserta è rimasto in campo solo 11 minuti. Infine Martinez ha superato Fontana con una spettacolare conclusione.