Palermo, vendeva figlia ai pedofili: condannata

A Palermo nel quartiere Zen ragazzina di 13 anni costretta a prostituirsi. Nove anni di reclusione alla madre e 10 a un cliente. Imputati condannati a 10mila euro di risarcimento

Palermo - Per anni ha messo in vendita la figlia minorenne. Oggi con l’accusa di prostituzione minorile è stata condannata a 9 anni di reclusione dal gup di Palermo Sergio Ziino. Protagonista della vicenda, che si è svolta nel quartiere Zen, C.D.M, madre della ragazza ora tredicenne. Insieme alla donna è stato processato e condannato, a 10 anni di reclusione per violenza sessuale anche Francesco Muscatello, uno dei clienti adescati dall’imputata. Il processo, istruito dal pm Marcello Viola, nasce dalle dichiarazioni di un altro cliente della ragazzina, che ha patteggiato la pena. L’uomo, intimorito dalle minacce del padre della ragazza, che aveva scoperto che la figlia era costretta a prostituirsi, ha deciso di raccontare tutto agli investigatori.

Risarcimento Attraverso le intercettazioni telefoniche è stato ricostruito il clima di violenza e di degrado in cui si è sviluppata la vicenda. Il gup ha anche condannato gli imputati a versare 10mila euro come risarcimento del danno, che sarà poi liquidato successivamente, in favore della minorenne, costituita parte civile attraverso un curatore speciale. Rigettata, invece, la richiesta di risarcimento presentata dal padre della ragazzina che, dopo avere appreso la vicenda si è separato dalla moglie.