Dormiva invece di controllare la piscina: nei guai dipendenti comunale

Sorpreso a dormire in auto un dipendente della piscina comunale. Il sindaco Leoluca Orlando ha promesso punizioni esemplari

Doveva essere al suo posto, all'interno della piscina comunale, per controllare gli accessi e gestire varie cose. Invece era dentro la sua auto nel parcheggio a schiacciare un pisolino. Ora è finito nei guai uno dei custodi della struttura di viale del Fante a Palermo che, secondo quanto riferisce lo stesso sindaco Leoluca Orlando sarà trasferito con un nuovo incarico. A segnalare l'episodio erano stati alcuni cittadini che frequentano la struttura sportiva che avevano informato la segreteria del primo cittadino mostrando anche delle fotografie.

Il custode, A.P., approfittando dell'assenza del capo impianto, lasciava la sua postazione, si dirigeva verso il parcheggio della piscina, entrava nell'auto e si addormentava. Ma la cosa non era passata inosservata ad alcuni cittadini che hanno scattato delle foto e segnalato tutto alla segreteria del sindaco. Che non ha perso tempo ed ha subito emesso un provvedimento contro il dipendente infedele.

"Approfittando della momentanea assenza del capo impianto - spiegano da Palazzo delle Aquile - l'uomo si era appisolato lasciando il proprio luogo di lavoro - dice il sindaco - Nessun comportamento incivile, oltre che illegale, è e sarà tollerato. Auspico che gli organismi disciplinari adotteranno le sanzioni adeguate. Un sentito ringraziamento a quanti, senza clamori ma con il giusto senso civico e civile, hanno segnalato il fatto, permettendo di individuare un lavoratore il cui comportamento offende la dignità di tantissimi suoi colleghi". Il dipendente, in attesa delle decisioni disciplinari, è stato trasferito in un'altra struttura comunale che si trova a Falsomiele, nella periferia della città.

Qualche tempo fa erano finiti nel mirino del sindaco altri dipendenti comunali. La trasmissione La 7 Non è l'Arena, infatti, aveva mostrato alcuni commessi di Sala delle Lapidi intenti a mangiare arancine e fumare incuranti dei turisti presenti. Sulla vicenda era intervenuto il presidente del consiglio comunale Salvatore Orlando che aveva chiesto punizioni esemplari per i dipendenti comunali. "Nessun dipendente, quali che siano ruolo e funzioni - aveva detto Orlando - può dimenticare di essere sempre e comunque espressione dell'amministrazione comunale. Comportamenti e atteggiamenti in contrasto con l'immagine e il decoro delle istituzioni e, ancor più, comportamenti lesivi delle norme di tutela della salute pubblica, non sono e non saranno tollerati, ma piuttosto sanzionati secondo quanto previsto dal contratto collettivo".