Mafia, era sfuggito a due blitz: latitante catturato all'alba

Pietro Luisi latitante da mesi, è stato catturato dagli agenti della Squadra Mobile di Palermo. L'esponente della famiglia di Santa Maria di Gesù era nascosto in un condominio di via Rocco Jemma

Era riuscito a sfuggire alla cattura in due blitz antimafia della polizia. Oggi è finita la latitanza di Pietro Luisi. All'alba di oggi, gli agenti della Squadra Mobile di Palermo lo hanno sorpreso in un condominio di via Rocco Jemma, in zona Policlinico.

Gli investigatori, coordinati dal capo della Squadra Mobile Rodolfo Ruperti e dal dirigente Gianfranco Minissale, gli stavano col fiato sul collo da mesi. Dalle indagini della Squadra Mobile, confluite in una importante operazione antimafia dello scorso luglio denominata "Maredolce 2", è emerso come Luisi, originario del quartiere Santa Maria di Gesù, avesse fatto carriera all'interno di Cosa Nostra, divenendo un elemento di spicco di quel mandamento e del limitrofo di Brancaccio. A testimoniarlo sono le mansioni assunte da Pietro Luisi, in seno all’organigramma di Cosa Nostra, dove era considerato l’uomo della cocaina, capace di tessere i contatti con le grosse famiglie della Ndrangheta e di far pervenire nel capoluogo siciliano grosse quantità di cocaina da destinare, per esempio, al mercato della Vucciria.

É stata, per esempio, documentata una trattativa, condotta in prima persona da Luisi, per conto dell’importante famiglia mafiosa di Corso dei Mille, con la famiglia Barbaro di Platì, per trattare l’importazione a Palermo di una grossa partita di cocaina. Da quando era sfuggito alla cattura, gli uomini della sezione "Catturandi" della Squadra Mobile avevano avviato una indagine fatta anche di incessanti riscontri e verifiche su familiari e conoscenti dell’uomo. Quelle indagini, a distanza di alcuni mesi, hanno condotto i poliziotti in un condominio di via Rocco Jemma dove alcuni familiari di Luisi sono stati visti entrare, conducendo sacchetti della spesa. Il cerchio si è ulteriormente ristretto quando i poliziotti, fintisi inquilini dello stabile, hanno registrato la presenza in un appartamento del quarto piano di alcuni conoscenti, pregiudicati e frequentatori in passato del Luisi. Nelle prime ore della mattinata è scattato il blitz che ha sorpreso Luisi ed altri due favoreggiatori nell’appartamento, Cusimano Gioacchino ed il figlio Eros. Anche gli altri due occupanti sono stati tratti in arresto per il reato di favoreggiamento.

L'ultima fuga

Pietro Luisi, l'ultima volta era sfuggito alla cattura nel blitz antimafia durante l'operazione “Maredolce 2”, eseguita dalla polizia, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Palermo che ha coordinato le indagini. In quell'occasione, gli agenti della Mobile, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare, a carico di oltre 20 soggetti accusati a diverso titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravata, incendio, trasferimento fraudolento di valori aggravato, autoriciclaggio, detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e contrabbando di Tabacchi Lavorati Esteri.