Scopre di avere la meningite, muore dopo due giorni

Una meningite fulminante. Sono precipitate nelle ultime ore le condizioni di una donna di 38 anni arrivata al pronto soccorso per una brutta otite che avrebbe attaccato le meningi

Meningite, è questa la causa che ha portato alla morte celebrale di una donna. La corsa in ospedale, il dolore fortissimo all'orecchio, la percezione che qualcosa di grave stesse accadendo. È arrivata martedì scorso per una otite molto violenta, ma non poteva immaginare che l'infezione batterica avesse attaccato le meningi. Una donna palermitana di 38 anni è stata ricoverata all'ospedale di Villa Sofia a Palermo per meningite. Un controllo più approfondito ha portato alla verifica delle condizioni critiche della donna e pertanto, si è richiesto immediatamente il ricovero. I medici hanno escluso che si trattasse di meningococco, la paziente quindi non sarebbe risultata contagiosa ma in ospedale sono comunque state adottate tutte le precauzioni per isolarla. La donna, che versava in condizioni critiche, è arrivata al Pronto soccorso la mattina di martedì e dopo cinque ore è stata ricoverata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale palermitano. Nei giorni scorsi la paziente aveva avuto un otite molto violenta che potrebbe aver attaccato le meningi.

Nelle ultime 48 ore però la situazione è crollata, questa mattina i medici hanno dato il via alla procedura di accertamento di morte cerebrale. L'ultimo elettroencefalogramma ha evidenziato l'assenza di attività cerebrale. Ancora da verificare se i familiari daranno o no il consenso per l'espianto degli organi. Resta il mistero per una morte incredibile, anche perché nei giorni precedenti al ricovero la donna aveva avuto un'otite violenta che potrebbe avere attaccato le meningi. Nell'ultimo bollettino medico, dall'ospedale avevano fatto sapere che "le condizioni sono critiche. La paziente è stata isolata e sono state seguite tutte le procedure previste ma non c'è pericolo di contagio". La diagnosi di meningite e la richieste di indossare le mascherine avevano messo in allarme gli altri pazienti presenti in Pronto soccorso. Adesso la notizia dell'assenza di attività cerebrale nella paziente.