Sub disperso nel mare dell'Isola delle Femmine: ricerche con un robot

Il corpo dell'altro sub era stato recuperato ieri. Sembra che i due si fossero tuffati alla ricerca del relitto del mercantile Loreto

Sembra cercassero il relitto del Loreto, i due sub che ieri avevano deciso di fare un'immersione a largo dell'isola delle Femmine, a Palermo. Ma nessuno dei due ha più fatto ritorno in superficie: uno è morto, mentre l'altro è ancora disperso.

Secondo le prime ricostruzioni, sembrava che i due sub fossero usciti in mare con un gommone insieme a un terzo compagno (che non si era tuffato), per una battuta di pesca. Ma sul mezzo non sono stati trovati attrezzi per la pesca. È quindi possibile che i sub si fossero tuffati proprio per cercare il mercantile inabissatosi durante la Seconda Guerra Mondiale. Ieri, quando era riemerso il corpo del 56enne Antonio Alosio, l'uomo rimasto a bordo del gommone aveva dato l'allarme ed erano iniziate le ricerche del compagno di 58 anni, Giuseppe Migliore.

Oggi è sceso in campo anche il Rov, il remotely operated vehicle, che dovrà scandagliare gli abissi, alla ricerca del sub disperso. Il robot potrebbe venire in aiuto agli uomini impiegati nelle ricerche.

Il Loreto era un mercantile, affondato da un sottomarino inglese il 13 ottobre del 1942, mentre era in vista del porto di Palermo. A bordo c'erano prigionieri indiani, che combattevano nell'esercito britannico. Dopo l'attacco, il Loreto ci ha messo solamente 12 minuti ad affondare, mentre i marinai e gli uomini di scorta, in tutto 47, cercavano di liberare i 400 prigionieri rinchiusi nella stiva. In aiuto del mercantile arrivarono anche i pescatori dal porto di Palermo, ma 124 persone morirono in mare e si inabissarono, insieme al relitto, a circa 80 metri di profondità.

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