Palestinesi all’assalto del valico di Rafah

Oltre 1.500 persone sono passate dal posto di frontiera consegnato al governo dell’Anp

da Gerusalemme

Dopo 38 anni di occupazione israeliana - cessata con il ritiro dei coloni e dei militari voluto dal premier Ariel Sharon - 1.587 persone hanno attraversato ieri il confine tra la Striscia di Gaza e l'Egitto senza dover passare attraverso i controlli di sicurezza israeliani. Il giorno prima, con una solenne cerimonia cui ha partecipato anche il presidente palestinese Abu Mazen, il valico di frontiera di Rafah era stato riaperto sotto la sovranità dell’Autorità nazionale palestinese (Anp).
Gli agenti dell’Anp hanno controllato i passaporti delle centinaia di persone in fila per varcare il confine. Nella prima ora di apertura sono passate 250 persone. Il primo a varcare il confine è stato Jihad Zanoun, 30 anni, un impiegato del governo palestinese. «È l'inizio di una nuova era, che mi aprirà un nuovo orizzonte», ha detto il giovane, che si recava in Egitto per fare visita ad alcuni parenti.
«Questo è un cambiamento strategico», ha detto il ministro per gli Affari civili palestinese, Mohammed Dahlan, che ha partecipato ai negoziati con gli israeliani per la riapertura del confine sotto il controllo dell'Anp. I palestinesi «non vedranno più i soldati israeliani e non subiranno più umiliazioni e maltrattamenti».
Gli abitanti di Gaza potranno così viaggiare all'estero liberamente per la prima volta da quando Israele occupò il territorio costiero nel 1967. «Penso che ogni palestinese ora abbia il passaporto pronto in tasca. Lasciamo che vengano qui per passare il confine a questo terminal quando vogliono», ha detto ieri Abu Mazen. Nei primi giorni la frontiera tra la Striscia e l'Egitto sarà aperta solo quattro ore al giorno. Un contingente dell'Unione Europea, guidata dal generale dei carabinieri Pietro Pistolese, svolgerà un ruolo di controllo, mentre gli israeliani sorveglieranno il valico attraverso videocamere a circuito chiuso, senza diritto di veto sul movimento delle persone.
Intanto in Cisgiordania le prime parziali elezioni primarie all'interno di Al Fatah, per la scelta dei suoi candidati alle legislative del prossimo 25 gennaio, sono state vinte l’altroieri nella circoscrizione di Ramallah (Ramallah, Nablus, Betlemme, Henin e Tubas) dal popolare leader palestinese Marwan Barghuti, 46 anni, uno dei capi dell'intifada, il quale da più di tre anni è detenuto in Israele.