Palestrina celebra il suo Pierluigi

Un festival da non perdere, che la città natale, Palestrina, dedica a Giovanni Pierluigi, il più grande polifonista sacro di tutti i tempi. Da oggi a domenica compresa, nella Cattedrale dedicata a Sant’Agapito, protettore della città, ogni sera alle 21 alcuni gruppi polifonici, fra i più illustri sulla piazza internazionale, ripropongono il ricco e meraviglioso repertorio polifonico, in prevalenza «a cappella» - destinato cioè alle soli voci e quindi inizialmente senza accompagnamento strumentale - un tempo vanto della liturgia cattolica e ora appannaggio quasi esclusivo ma infrequente delle sale da concerto.
Ogni sera alle 19 partirà un pullman dall’hotel Royal Santina (in via Marsala, angolo Piazza dei Cinquecento) che condurrà i romani che lo desiderano a Palestrina, da dove faranno ritorno a Roma al termine dei concerti. Tutto (concerti e trasporto) gratuito. Vale la pena approfittarne: questa sera la Cappella della Pietà de’ Turchini diretta da Antonio Florio (in programma Salve Regina di Orazio Benevoli, Leonardo Leo e Giovan Battista Pergolesi; e musiche strumentali di Nicola Fiorenza ed Antonio Vivaldi); giovedì 9, il coro Odhecaton, diretto da Paolo da Col, in un programma interamente dedicato a musiche scritte per l’elezione dei Pontefici da due esponenti della scuola romana rinascimentale: Giovanni Pierluigi da Palestrina e Giovanni Maria Nanino; venerdì 10 il Westminster Cathedral Choir diretto da Martin Baker che propone la Messa «Te Deum laudamus» del Palestrina, alternandola ad alcune parti in gregoriano; sabato 11, dall’Inghilterra come il precedente, giungono i Tallis Scholars, con il suo direttore Peter Phillips. In programma la celebre leggendaria Messa «Papae Marcelli» di Palestrina; domenica 12 gran finale con l’ensemble Concerto Italiano, diretto da Rinaldo Alessandrini che riporta in luce un’altra civiltà musicale liturgica, quella veneziana della Cappella musicale di San Marco, gloriosa quanto la consorella romana di San Pietro, proponendo di Claudio Monteverdi un «Vespro solenne per la festa di San Marco, protettore della Serenissima».
Si tratta, dunque, di un festival di altissima qualità che permette di ascoltare opere meravigliose, oggi reperibili maggiormente nella discografia specialistica. Palestrina, offre inoltre, proprio in questi giorni, la possibilità di ammirare, nel Museo Diocesano, il ritrovato «Martirio di Sant’Agabito» di Caravaggio, recentemente restaurato. Informazioni e prenotazioni per il pullman 069538083.