Il «Palio del Golfo» fa sfilare la storia del Risorgimento

Il Palio del Golfo della Spezia, che si svolgerà domenica alle 19.30, veste il Tricolore e rende omaggio al 150° dell’Unità d’Italia. «Il nostro movimento – spiega Massimo Gianello, presidente del Comitato delle Borgate – ha sempre sottolineato, in tutte le sue manifestazioni, l’attaccamento alla Patria e al Tricolore. Da ottantasei anni, prima della disfida del Palio, il cerimoniale prevede il saluto ai caduti in mare, e tutti ricorderanno che il Palio ha portato per due occasioni le Frecce Tricolore nel Golfo. Non potevamo, quindi, mancare questo importante appuntamento – continua Gianello – perciò le Borgate hanno deciso, insieme, di dedicare all’Unità d’Italia la sfilata e di rendere ancora più solenne la riconsegna del Palio, inserendola in un palcoscenico naturale di straordinaria bellezza, qual è il nostro Golfo». Ma veniamo ai dettagli. La sfilata storica cambia il tradizionale percorso. Quest’anno non parte da Piazza Brin, bensì da Piazza Cavour e, transitando in Via Chiodo, Piazza Verdi, Via XX Settembre e Viale Italia, raggiunge la Passeggiata Morin. Non vedremo i carri allegorici e le festose e straordinarie creazioni delle Borgate. Si assisterà invece a un corteo storico. Alla prima porzione della sfilata - come ha spiegato il preside dell’Istituto Chiodo-Einaudi, Generoso Cardinale - prenderanno parte 106 figuranti, scelti tra i borgatari, suddivisi in sei quadri storici che intendono illustrare i personaggi risorgimentali che hanno frequentato il Golfo. Il primo quadro sarà dedicato a Virginia Oldoini Contessa di Castiglione, che sarà rappresentata, come in un gioco di specchi, in quattro momenti diversi della sua vita. Il secondo quadro è dedicato alla corte d’Italia e alla famiglia reale, venuta più volte nel Golfo per i bagni di marte. Il terzo quadro è dedicato alla spedizione di Sapri, impresa tentata nel 1857 da Carlo Pisacane, per tentare di accendere la rivolta contro i Borboni. Nel quanto verrà rievocata la presenza di Garibaldi alla Spezia. Il quinto fa omaggio al Conte di Cavour, a Domenico Chiodo e agli ingegneri che disegnarono e realizzarono l’Arsenale. Il sesto sarà uno omaggio alla società spezzina dell’epoca