Il Palio del Saracino nella città dei Borgia

Sonia Leotta

Si conclude in questo weekend il tradizionale «Palio del Saracino» della città di Nepi, decima edizione della rievocazione storica che celebra la consegna delle chiavi della città ai Borgia che tanto lustro e prestigio diedero alla città durante il loro governo. Questa piccolo borgo che dista da Viterbo meno di 40 km è situato alle pendici dei monti Cimini ed è conosciuto per le sue celebri sorgenti d’acqua minerale d’origine carbonica. Nel corso della manifestazione, iniziata il 1° di giugno, senza dubbio la più caratteristica della città, Nepi si veste di Medioevo: le strade si popolano di personaggi in costume, arcieri provetti che si sfidano all’ultima freccia e per gli amanti dei sapori e delle atmosfere ormai perduti anche l’apertura delle antiche taverne che offrono menu medievali e degustazione di prodotti tipici. Evento cardine della festa è l’avvincente Palio del Saracino: diversi cavalieri, uno per ogni contrada, si sfideranno in una giostra il cui obiettivo finale è colpire con la lancia la sagoma del Saraceno, come vuole l’antica usanza. E ancora trampolieri, sbandieratori e spettacoli di vario genere, intratterranno ed emozioneranno visitatori e nepesini. Camminando per le vie del centro, si potrà ammirare il Palazzo Comunale, disegnato dal Vignola e risalente al XVI secolo, all’interno del quale sono conservati alcuni reperti di epoca romana; fu ricostruito da Sangallo il Vecchio, per ordine dei Borgia, sul luogo dove sorgeva un antico castello. Di particolare interesse è anche la Cattedrale dell’Assunta, costruita nel XII secolo su un tempio dedicato a Giove: al suo interno, un trittico attribuito a Giulio Romano e sotto l’altare maggiore è custodito il sarcofago di San Romano protettore della città insieme a San Tolomeo.