Pallanuoto, gli azzurri campioni del mondo

Ai Mondiali di Shanghai il Settebello ha battuto 8-7 la Serbia dopo i tempi supplementari (6-6 dopo i tempi regolamentari). L’Italia non vinceva l’oro iridato
dal 1994. Grande prova del portiere Tempesti, che ha parato due rigori, e di Felugo, che ha messo a segno il gol decisivo. Medaglia d'argento nei 50 stile libero per Luca Dotto<br />

Shanghai -  Medaglia d’oro per l’Italia di pallanuoto ai Mondiali: in finale gli azzurri hanno battuto 8-7 la Serbia dopo i tempi supplementari. Sono risultati decisivi Tempesti, che ha parato ben due rigori, e Felugo, che ha messo a segno il gol decisivo. I tempi regolamentari si erano chiusi sul 6-6, con gli azzurri che avevano subito la rimonta proprio nel finale. L’Italia non vinceva l’oro iridato dal 1994. Grazie a questo successo gli azzurri conquistano il terzo oro ai Mondiali di Shanghai.

Luca Dotto argento nei 50 sl L'azzurro si aggiudica la medaglia d'argento nella finale dei 50 metri stile libero. Dotto ha chiuso con il tempo di 21"90 ed è stato preceduto dal brasiliano Cielo, che ha conquistato l'oro con 21"52. Terzo il francese Alain Bernard (21"92)secondo con il tempo di 21"90. Medaglia d'oro al brasiliano Cesar Cielo (21"52), bronzo al francese Alain Bernard, terzo con 21"92. Dopo una partenza non esaltante, Dotto è riuscito a recuperare e a chiudere alle spalle del brasiliano. "In partenza mi è scappato il braccio, ma poi mi sono disteso e sono riuscito ad avvicinarmi a Cesar. Ho pensato: Se sono vicino a lui sto andando bene..." Dotto si era qualificato per la finale con il quarto tempo: "Il pensiero alla medaglia c’era. Anche i miei genitori e la mia fidanzata mi hanno detto di crederci fin dall’inizio. Sono andato in acqua determinato pensando solo al podio e senza pensare al tempo. Non credevo di riuscirci ma ce l’ho fatta", esulta l’azzurro. 

"Sono rimasto senza parole. Pazzesco, incredibile, non ci credo...". Luca Dotto è al settimo cielo. "Devo ancora realizzare, forse lo farò quando sarò sul podio", dice Dotto, "Se prima dei Mondiali mi avessero pronosticato il podio nei 50 stile libero avrei detto: Voi siete matti... Io non li preparo neanche i 50 e poi basta vedere il campo dei partenti: ero il più piccolino, a maggior ragione è pazzesco.... La dedica? È per i miei genitori, grazie ai loro sacrifici enormi sono riuscito a prendere questa medaglia. E poi alla mia fidanzata Rossella".