Pallaro conferma: sì a Prodi Turigliatto: "Fiducia al governo ma voterò no sull'Afghanistan"

Il senatore eletto nelle liste degli italiani all'estero vede il premier a Palazzo Chigi e annuncia il suo voto favorevole: "E' necessario dare continuità". Il dissidente di Rifondazione anticipa: "Domani voto a favore, ma comunque dopo voglio avere le mani libere". Oggi alle 17 a Palazzo Madama via alla discussione sul governo

Roma - "Sono stato da Prodi, gli ho annunciato che voterò la fiducia". Così il senatore eletto nelle liste degli italiani all'estero, Luigi Pallaro, annuncia uscendo da Palazzo Chigi il suo voto favorevole al governo Prodi. Pallaro ha detto ai giornalisti che non è escluso che oggi vedrà anche il leader dell'opposizione, Silvio Berlusconi, anche se non è fissato un appuntamento preciso. Ma, sottolinea, "non mi farà cambiare idea, io la cambio difficilmente". Quanto ai motivi che lo hanno indotto a decidere di votare sì alla fiducia, Pallaro spiega che "è necessario dare continuità all'azione di governo".

Turigliatto vota sì con riserva Franco Turigliatto ci ha ripensato. Il dissidente dell'ala trotzkista di Rifondazione fa sapere che voterà "la fiducia perché non voglio il ritorno delle destre ma resta la mia distanza su alcuni punti come l'Afghanistan su cui ho detto già che voterò contro". Il senatore dissidente ribadisce la sua "contrarietà" ai provvedimenti come la Tav, il decreto di rifinanziamento dell'Afghanistan e la riforma delle pensioni. "Occorre una mobilitazione sociale - spiega - su questi punti ed io mi riservo di decidere sui singoli provvedimenti. La missione in Afghanistan non la voterò mai".

Consiglio dei ministri Intanto il presidente del consiglio Romano Prodi ha convocato per oggi alle ore 16 il Consiglio dei ministri per "comunicazioni del presidente". Con tutta probabilità il premier illustrerà ai ministri il discorso che terrà al Senato alle ore 17. Il voto di fiducia a Palazzo Madama è previsto per domani.