Pallone d'oro resta senza Italia Dalla lista escluso anche Milito

Nella lista dei 23 di France Football non c'è nemmeno un giocatore italiano: è crisi totale del nostro calcio. Quattro interisti in lista: Sneijder, Maicon, Eto'o e Julio Cesar. Manca l'argentino. L'unica nota azzurra è Ancelotti: candidato tra i tecnici

Parigi - Per la quarta volta, da quando è stato istituito il Pallone d’oro (nel 1956), non ci sarà nemmeno un italiano. Con l’ufficializzazione dei 23 giocatori che si contenderanno il prestigioso trofeo (che quest’anno, per la prima volta, viene assegnato da France Football e Fifa), si sancisce la crisi del calcio italico. Una crisi che viene da lontano, culminata con il fallimento dell’Italia ai Mondiali sudafricani, con una Nazionale che stenta a trovare gioco e vittoria nonostante i radicali cambiamenti. Per non parlare del flop dell’Under 21, quello che dovrebbe essere il vivaio del calcio azzurro fatto di promesse e belle speranze fuori da Euro 2011 e dai Giochi di Londra 2012. Per non parlare dell’altalenante cammino dei club nelle coppe europee.

Sembra lontanissimo il 2006 quando Fabio Cannavaro vinse il prestigioso trofeo: l’Italia era reduce dai fasti di Berlino, ma il tracollo era dietro l’angolo. La crisi a livello europeo vede il calcio italiano soccombere: per il ct dell’Inghilterra Fabio Capello "i tecnici e i responsabili dei settori giovanili dovrebbero girare di più il mondo, perché ritrovarsi superati non è bello. In Europa il calcio tecnico e fisico delle altre nazioni ha la meglio sul calcio tecnico-delizioso italiano".

Nella lista dei 23 candidati a succedere a Lionel Messi non c’è nemmeno un giocatore italiano, ma figurano quattro calciatori (Julio Cesar, Eto'o, Sneijder e Maicon, manca Milito) che giocano nel nostro campionato, guarda caso nell’Inter campione d’Europa che di italiani ne schiera al massimo un paio ogni domenica: un dato significativo che sottolinea quanto sia pesante la crisi del calcio Made in Italy. Sono lontani i tempi del trionfo di Gianni Rivera, datato 1969, al culmine di un biennio esaltante al timone del Milan di Nereo Rocco, che l’anno prima si era aggiudicato scudetto e Coppa delle Coppe, mentre in quello stesso anno avrebbe vinto Coppa dei Campioni e Intercontinentale (contro l’Estudiantes La Plata).

Gli italiani d'oro Rivera fu il primo italiano a sedersi sul trono d’Europa. Tredici anni dopo, nel 1982 è toccato a Paolo Rossi, reduce dall’exploit ai Mondiali di Spagna. Nel 1993 è Roberto Baggio a salire sul gradino più alto. Poi è toccato a Fabio Cannavaro nel 2006: da allora il buio. A "salvare" l’Italia la nomination di Carlo Ancelotti tra gli allenatori: una bella soddisfazione per il tecnico del Chelsea, reduce da una splendida stagione. Se la dovrà vedere con l’assopigliatutto Josè Mourinho, con Pep Guardiola e con sir Alex Ferguson.