Pallone (Fi): «Telemedicina, Battaglia copia»

Il capogruppo azzurro rivendica la paternità del progetto presentato dall’assessore. «C’è odore di propaganda»

«Scippo» alla Regione. A denunciarlo è Alfredo Pallone, capogruppo di Forza Italia, che punta il dito contro l’assessore alla Sanità, Augusto Battaglia, accusandolo di aver lanciato due giorni fa un progetto sulla telemedicina e teleassistenza copiando, e in parte anche storpiando, una sua iniziativa. «L’anno scorso, durante la Finanziaria - spiega Pallone -, ho formulato un emendamento di un milione di euro proprio per la realizzazione di un servizio sperimentale di teleassistenza e telesoccorso, che fu approvato, diventando normativa regionale. Poi presentai una proposta di legge per finalizzare tale emendamento all’assistenza degli anziani ultrasettantacinquenni che vivono soli, dei disabili e dei malati cronici non ospedalizzati». Ma la commissione e il consiglio regionale non l’hanno mai esaminata. «Ieri il paradosso - continua l’azzurro - con l’assessore che ha avuto il coraggio di battezzare un servizio sperimentale di telemedicina per i malati pneumologici e per coloro che soffrono di scompenso cardiaco cronico, utilizzando gli stessi capitoli di bilancio ovvero UPB H 11 e UPB H 22». «Che funzionalità ed efficienza - si chiede Pallone - può avere un progetto di tale natura, che polverizza un milione di euro in ben sei Asl, la RmB, RmC, RmH, Rieti, Viterbo e Frosinone? Non vorrei si trattasse di una trovata propagandistica che strumentalizza il malato per poi risolversi in un regalo a società amiche. Si è persa una buona occasione per consentire alle persone anziane o con problemi di mobilità di rimanere nelle loro abitazioni, evitando costosi e, spesso, non necessari ricoveri». Nel Lazio, infatti, i casi più significativi non sono rappresentati dall’emergenza, ma dai malati cronici. «Mediante un sistema di periodiche telefonate da parte della centrale di ascolto - conclude Pallone - avremmo avuto un costante aggiornamento sulla situazione dell’assistito, disabile o anziano. La cosa che mi lascia perplesso è la scorrettezza dell’assessore Battaglia che invece di centrare gli obiettivi, punta su vittorie mediatiche ottenute con iniziative presentate da altri».