Pallone: «No al taglio di 962 posti letto»

«Se oggi ci troviamo ad avere a che fare con una situazione drammatica nella sanità laziale, la colpa è solo della sinistra che ha mal governato in questi anni». Lo denuncia Alfredo Pallone, europarlamentare e vice coordinatore regionale del Pdl, che punta il dito contro la politica del ridimensionamento dell’assistenza nei servizi pubblici e privati.
«Se fossero state approvate le riforme strutturali che avrebbero consentito una riduzione del deficit costante nel tempo, non ci ritroveremmo a commentare le migliaia di posti letto tagliati prima da Marrazzo e poi da Guzzanti - sottolinea Pallone -. Quello che è del tutto evidente è che noi siamo assolutamente contrari a ogni ipotesi di taglio, perché non è questa la soluzione e non sono i malati a dover pagare le colpe di amministratori incapaci». Le voci che in queste ore si rincorrono rispetto all’ipotesi di cancellare altri 962 posti letto, che corrispondono al 39 per cento di quelli complessivi, riguardanti la riabilitazione post acuzie, sono allarmanti e inaccettabili secondo l’europarlamentare. «Comporterebbero infatti gravi disagi alla popolazione e andrebbero a intasare gli ospedali pubblici, generando non solo un ulteriore aumento di spesa, ma anche un prevedibile aumento della disoccupazione - prosegue l’esponente del Pdl -. Infatti a seguito di tali provvedimenti almeno 1.500 operatori sanitari perderebbero il loro posto di lavoro. Non possiamo accettarlo».
Sulla stessa linea il consigliere del Pdl Massimiliano Maselli. «Stanno davvero esagerando e non è più accettabile che questa maggioranza, invece di lavorare, abbia giocato e dormito sugli allori per quattro anni - tuona Maselli-. Marrazzo prima e chi l’ha poi sostituito, insieme al nuovo direttore regionale, hanno deciso di accanirsi sulla sanità privata e classificata accreditata, attuando tagli indiscriminati a risorse umane e servizi. E a due mesi dal voto queste scelte sono a dir poco inappropriate visto che potrebbero condizionare la futura programmazione sanitaria». Maselli è convinto che gli abitanti del Lazio condanneranno questa politica puntando sul cambio di guardia alle regionali. «Lasciamo al centrosinistra la politica dell’accetta e se spetterà al Pdl governare il Lazio - annuncia Maselli - è certo che prediligeremo una seria razionalizzazione e una graduale riorganizzazione della rete ospedaliera pubblica e privata, dando la possibilità a entrambe di potersi adeguare alle richieste della Regione e a eventuali riconversioni o trasformazioni».