Pallone: «Sull’intesa con l’Udc decide il Pdl locale»

«Alle elezioni provinciali di Viterbo non ci saranno accordi con l’Udc che non rispecchino la volontà del partito locale». È quanto scrive il vice coordinatore del Pdl Lazio Alfredo Pallone in una lettera inviata agli ex componenti di Forza Italia del coordinamento provinciale che, mercoledì scorso, si erano autosospesi per protesta «contro l’intesa a livello regionale, che assegna ai centristi un ruolo esorbitante rispetto ai loro meriti elettorali». «I confini dell’accordo con l’Udc che ha garantito il suo appoggio al candidato governatore della regione Lazio Renata Polverini - aggiunge Pallone - non prevede repliche a livello provinciale se non sussistessero le condizioni. L’unico punto previsto dall’intesa conclusa dagli organi regionali e nazionali del partito riguarda unicamente la candidatura di Marcello Meroi (ex An, ndr) alla presidenza della Provincia di Viterbo, sulla base di una forte compensazione alla componente ex Forza Italia». Quindi, secondo Pallone, non sarebbe vero che all’Udc, in caso di vittoria, andrebbero la vice presidenza della Provincia e tre assessori su otto.
Dal canto loro gli ex esponenti di Forza Italia del PdL viterbese fanno sapere di «apprendere con cauta soddisfazione i contenuti della lettera di Pallone». «Le sue affermazioni - aggiungono - ci fanno confidare che verrà salvaguardata l’autonomia dell’organo direttivo locale». Andrea Di Sorte, assessore al Comune di Bolsena, si fida di Alfredo Pallone, «che ci ha garantito che non esiste accordo sulle quote Udc per la provincia di Viterbo». E ieri sera, con un sibillino comunicato, Rodolfo Gigli (Udc) ha lasciato intendere che forse l’accordo sulla distribuzione degli incarichi in giunta non è così predeterminato e rigido. «La forza di un accordo politico - ha detto - sta nel suo significato e nel messaggio che manda agli elettori, e non certo negli equilibri di potere che pure hanno un senso. Sappiamo benissimo che dopo le elezioni i voti prima si contano e poi si pesano; così come gli accordi prima si scrivono e poi si applicano sulla base di risultati, rispettando gli equilibri che si creano tra le forze politiche per garantire il buon governo delle amministrazioni. Questo è l’impegno prioritario dell’Udc nell’immediato: non è buona cosa ridiscutere accordi freschi di inchiostro con il rischio di cancellarli. È del tutto evidente la disponibilità dell’Udc a sedersi a un tavolo per ridiscutere con la coalizione gli equilibri che usciranno dall’esito elettorale».