Il pallone va in fiera con World Football Show

Nel polo espositivo di Rho-Pero fino al 13 dicembre presenti stand di 18 società di serie A, calciatori e campi da gioco

Campi dove cimentarsi in tornei di calcio a cinque o dove far valutare il proprio dribbling da allenatori e talent scout; lezione teoriche e pratiche con calciatori, tecnici e preparatori atletici; competizioni di calcio balilla o da tavolo e ben undici convegni sulle tematiche più calde del pallone: per cinque giorni Fieramilano apre le porte al mondo del calcio con il World Football Show.
La nuova rassegna ha debuttato nel polo espositivo di Rho-Pero e proseguirà fino al 13 dicembre. In fiera sono presenti i più grandi club del campionato di serie A (18 le squadre che hanno aderito alla manifestazione) con un loro stand dove comprare magliette e altro merchandising o ammirare le coppe vinte: Inter e Milan hanno esposto oggi al salone gli ultimi trofei conquistati. Già nella prima giornata sono stati numerosi i protagonisti del pallone arrivati al salone: dal bomber Luca Toni ad ex campioni come Eranio e Tacconi, fino a dirigenti come l'ad bianconero Jean Claude Blanc, quello nerazzurro Ernesto Paolillo, e i presidenti di Sampdoria e Parma, Riccardo Garrone e Tommaso Ghirardi.
Nei due padiglioni occupati sono presenti poi federazioni, sponsor e 9.000 metri quadrati dedicati al divertimento e allo sport giocato, con campi dove mettersi alla prova. Spazio, infine, anche alla solidarietà: parte dei ricavi dei biglietti d'ingresso confluirà infatti in una raccolta fondi che porteranno avanti insieme Inter Campus e Fondazione Milan per sostenere progetti rivolti ai bambini nell'Abruzzo colpito dal terremoto e in Kenya.
«Quella dei convegni - ha dichiarato Gianmaria Miliacca, amministratore delegato della manifestazione - è la dimostrazione di come World Football Show non vuol essere soltanto spettacolo e agonismo ma anche un momento di riflessione e confronto tra tutti i protagonisti del pianeta calcio, in un momento particolarmente difficile come quello che stiamo vivendo. E le adesioni che abbiamo avuto da parte di personaggi di primissimo piano del calcio italiano sono lì a dimostrare come questa sia un'esigenza particolarmente sentita da tutti».