Pallottole e minacce al Giornale: "A morte i fratelli Berlusconi"

Due proiettili e una lettera di avvertimento all'editore e al leader di Forza Italia: "Basta campagne antiislam. Vi spareremo e poi vi faremo saltare in aria come la Bhutto in Pakistan. Allah è grande"

Milano - Due pallottole ai fratelli Berlusconi. Paolo, editore de il Giornale, e Silvio, leader di Forza Italia. Spedite in busta chiusa nella redazione milanese del nostro quotidiano. Accompagnate da una lettera di avvertimenti e minacce di morte. Una pagina scritta al pc, tutta in stampatello, due bossoli inseriti nella missiva, incollati al foglio con un nastro di scotch. Tutto il materiale è già in possesso degli investigatori della Digos che lo stanno esaminando.

La busta Il plico, una busta comune, gialla, con doppia affrancatura e il timbro di Peschiera Borromeo, è giunto nella nostra redazione di via Gaetano Negri 4 in mattinata. Il documento, che contiene minacce di carattere islamico, era indirizzato al direttore de "il Giornale Nuovo", curiosa dicitura che riprende il titolo originale della testata fondata da Indro Montanelli nel 1974. E proprio il fondatore fu vittima di un attentato terroristico: gambizzato nel '77 dalle Brigate Rosse a Milano mentre veniva in redazione. La segreteria ha immediatamente allertato la questura milanese. Da via Fatebenefratelli è partita una squadra della Digos che ora sta effettuando i rilievi sul materiale.

Lunedì al pm L’indagine sui proiettili per i fratelli Berlusconi arrivati alla sede de il Giornale sarà assegnata a uno dei pm del pool antiterrorismo lunedì prossimo, quando rientrerà in ufficio il procuratore aggiunto Armando Spataro. Per l’inizio della prossima settimana è atteso in procura il rapporto della Digos sull’episodio. I funzionari di polizia oggi avevano messo al corrente dei fatti l’autorità giudiziaria chiamando il pm Ilda Boccassini. 

Il documento "Queste due pallottole a salve sono il preavviso per i fratelli Berlusconi: una per Silvio e una per il fratello, responsabili delle porcate che scrivono sul giornale e della loro politica antiislam - si legge nel volantino -. Alla prima occasione propizia, con o senza predellino, faremo come hanno fatto in Pakistan con la Bhutto: un colpo con pallottole vere in testa e poi un kamikaze, all'italiana, per essere certi della loro scomparsa da questo mondo. Le guardie del corpo e i servizi di sicurezza non potranno fermarci perché non siamo prevedibili. Allah è grande".