Palmezzano e i suoi fratelli

Il divertimento di chi va a Forlì non è soltanto vedere le opere di Palmezzano, talvolta anche molto ripetitive per un modello mentale perfettamente focalizzato ma anche poco variato, per un metodo e una visione quasi cubista nel costruire la forma. Non si vedrà quindi soltanto la produzione del Palmezzano, ma anche quella di artisti che si muovono attorno a lui. Fra questi i meravigliosi pittori di Cotignola, Bernardino, più vecchio, e Francesco Zaganelli, che hanno espresso una loro visione, anch’essa completamente romagnola, di soggetti religiosi, ma con movimenti di panneggi che ricordano la pittura ferrarese, con un paesaggio irto e spinoso, ma non così strutturato come quello di Palmezzano, un paesaggio cioè estremamente evocativo. E così Girolamo Marchesi, che è sempre un’altra variante, di Cotignola, con le ricerche che partono da Giovanni Bellini, dai Cristi portacroce, dalle Madonne e che si nutrono di una dimensione più calda e appassionata in terra romagnola attraverso l’esercizio, e anche l’esattezza nel disegno, nell’insistere, nell’arrivare fino ad essere taglienti, e che mostrano gli Zaganelli, con una ragione di diversa osservazione rispetto alla visione dei capolavori molto composti, molto costruiti di Palmezzano. E ancor più rivedrò con piacere un’opera (che ho fatto restaurare) di un allievo, un pittore comunque non lontano da Palmezzano ma che lo porta a una misura più metafisica, più astratta, rustica da un lato, ma con una costruzione così geometrica, così nitida da renderlo più metafisico di Palmezzano stesso e più intrigante: Bernardino da Tossignano. Tossignano è un paese della provincia estrema di Forlì; l’autore ha una composizione molto geometrizzante ed è sconosciuto ai più. Molti sentiranno per la prima volta questo nome o non lo sentiranno mai più. Soltanto andando a Forlì potranno avere la possibilità di conoscerlo e di vedere la sua opera. È un autore così sconosciuto, da essere poco noto perfino ai competenti. Chi va a vedere la mostra di Palmezzano sappia che ha una serie di deviazioni verso artisti eccentrici, verso artisti poco noti, magari autori di poche opere che lavorano sul tema di Palmezzano e lo articolano, chi in maniera più pittoresca, chi in maniera più astratta, più mentale, come è il caso di Bernardino da Tossignano, nella mostra di Marco Palmezzano, a Forlì, al convento di San Domenico.