Il Palombo «panchinaro» scuote ancora il mercato Samp: «Nulla è cambiato»

I rapporti tra la Sampdoria e Angelo Palombo non sono cambiati. Anche se le ultime esclusioni dalla formazione titolare, contro Crotone e Brescia, hanno riacceso i soliti tam tam di mercato, da Firenze a Napoli. Non è un mistero che, soprattutto i viola più che i partenopei, abbiano pensato al capitano blucerchiato come possibile rinforzo, già la scorsa estate. Dibattito che si è riaperto ieri attraverso un intervento di Pasquale Sensibile (proprio a una radio napoletana), in parte poi smentito nel corso del pomeriggio dallo stesso d.s. doriano. «Non so se questa doppia esclusione di Angelo possa avere riacceso gli antichi amori di Napoli e Fiorentina – spiega Sensibile – quel che so io è come Palombo ha saputo reagire. Si è fatto trovare pronto a Brescia, probabilmente domani col Vicenza giocherà dall'inizio. Dopodiché, già quest'estate avevamo chiuso la porta ad una sua partenza, per due volte: all'inizio e alla fine del mercato. Sono passati due mesi, ne passeranno altri due da qui a gennaio. Nel calcio per queste operazioni bisogna essere d'accordo in tre. Ma non esiste al mondo che io abbia riaperto le porte per una cessione di Palombo. Tra lui e la Sampdoria le cose non sono cambiate».
Aria comunque piuttosto frizzante, dalle parti di Bogliasco, dopo che Edoardo Garrone ha toccato il tempo a giocatori, allenatore e allo stesso Sensibile ricordando che «la Sampdoria bisogna meritarsela». Su Palombo anche le parole di Atzori: «Credo di aver abituato tutti a star fuori, a turno. Lui non fa eccezione. Certo da lui ci aspettiamo che sappia fare la differenza. Quando l'ho visto non in condizione, l'ho fatto uscire. Garrone dice che la panchina gli ha fatto bene? Io sono contento di come ha giocato a Brescia. Se questa scelta lo ha ferito nell'orgoglio e lo ha stimolato, sono contento».
Lo stesso tecnico blucerchiato sa bene, però, di essere l'uomo più in discussione di tutti. «La proprietà giustamente non è contenta dei risultati – continua Atzori – e pretende una sterzata. Per me è solo uno stimolo, non un peso. Perché voglio continuare ad essere allenatore della Sampdoria. E vado avanti per la mia strada, senza farmi condizionare da niente e da nessuno».
Probabile che domani, contro il Vicenza, la Samp si riaffidi in attacco a Bertani e Pozzi. «In questo momento mi danno più garanzie rispetto agli altri», sottolinea il tecnico. Ancora out Piovaccari: «Federico ha una caviglia che lo fa tribolare troppo. Sta andando avanti ad iniezioni». L'unico modo per far sì che quella di domani non sia l'ultima spiaggia, continua Atzori, «è vincere. Noi siamo la Sampdoria, siamo obbligati a inseguire i tre punti».
Domani, prima della partita, i tifosi blucerchiati (Fieri Fossati, Fedelissimi, Irish Clan, Palati Savona, Struppa 86, Federclubs) raccoglieranno fondi a favore degli alluvionati, consegnando adesivi raffiguranti San Giorgio che uccide il drago. Per esorcizzare simbolicamente il nubifragio dei giorni scorsi, e far sì che quel che è successo non si ripeta. «Quando arriveremo allo stadio in pullman, sarà un momento particolare. Il nostro primo pensiero va alla gente distrutta o che deve ricominciare da zero per rifarsi una vita. Ottima idea devolvere l'incasso agli alluvionati. Ma dobbiamo continuare a sostenerli», dice Atzori.