Palombo peggio del previsto Starà fuori quasi due mesi

E domani in Lituania Mazzarri cambia Samp: «Il più motivato sarà Fornaroli»

Altre brutte notizie per la Sampdoria e per Walter Mazzarri: gli accertamenti clinici ai quali si è sottoposto nel primo pomeriggio di ieri a Milano il capitano della Samp, Angelo Palombo, hanno confermato una lesione al retto femorale della gamba destra; il giocatore dovrà rimanere fermo per un periodo che va da una previsione ottimistica di 30 giorni a due mesi.
Palombo quindi rientrerà a novembre ed è la perdita più grande per il tecnico della Samp: «L'infortunio di Palombo non ci voleva, questo è il punto di partenza. Per caratteristiche, è lui il giocatore ideale per quel ruolo. Però anche Sammarco può giocare lì e può fare molto bene», ha detto ieri Mazzarri.
Intanto domani sera a Kaunas, senza il suo capitano, la Sampdoria riparte dal 5-0 dell'andata e questa volta Mazzarri ha deciso di non fare pretattica: «Fermo restando il rispetto per l'avversario, che non è esattamente la squadra che abbiamo visto all'andata, e fermo restando anche che voglio passare il turno e pure in una certa maniera, qualche cambio lo farò. Volete la formazione? Castellazzi in porta, Stankevicius, Gastaldello e Bottinelli dietro, Padalino e Ziegler esterni, Dessena, Sammarco e Delvecchio in mezzo, Fornaroli e Bonazzoli davanti. Voglio che questi ragazzi mi mettano in difficoltà, voglio che mi facciano capire che ho sbagliato a farli giocare meno: e credo che nessuno, proprio per questo, sarà motivato come Fornaroli».
E a proposito di Fornaroli, Mazzarri ora teme anche l'ansia del gol: «Il rischio c'è, perlomeno nella testa dei miei giocatori. Non voglio che si facciano prendere dall'ansia di dover segnare o fare punti, devono esclusivamente pensare a giocare come sanno, concentrati sulle proprie capacità. Io di sicuro non ci casco, e farò di tutto per preservare la squadra dalla paura». La classifica non sorride, però: «La classifica? La guardo, eccome: perché voglio star male, perché voglio trovare anche lì gli stimoli giusti per reagire ad una situazione che non ci meritiamo. Ma la fortuna gira, sempre».
Una bella notizia però c'è e riguarda Bellucci: «A Kaunas verrà in panchina e se la partita me lo consentirà lo farò anche giocare. È in crescita, negli allenamenti l'ho visto bene. Da Claudio pretendo tanto perché lo stimo, perché so quanto sia intelligente e quanto tenga alla squadra. Per questo mi fido delle sue sensazioni».