Palombo «stirato», tre settimane di stop

È sempre la solita storia, impossibile vedere il bicchiere anche dopo il pareggio con la Juve. L’infortunio di Angelo Palombo (si parla di uno stiramento al retto femorale della gamba destra) potrebbe togliere alla Samp il suo faro del centrocampo per tre settimane: domani ci saranno gli accertamenti del caso. «La speranza è quella che sia uno stop breve ma siamo preoccupati», spiega l’ad doriano Beppe Marotta. Che si gode comunque questo pareggio: «Abbiamo fermato una grande squadra, disputando un’ottima prestazione: va elogiata la gara della Samp. Peccato davvero, proprio alla scadere abbiamo avuto una grande occasione con Dessena. La classifica? Non rende merito alle prestazioni offerte dalla squadra, è deficitaria ma ricordiamoci comunque che abbiamo affrontato in queste prime giornate di campionato formazioni importanti come Inter, Lazio e Juve. Cassano? È vero, rispetto all’anno scorso porta di più la “croce” ma con il rientro di Bellucci anche lui ne beneficerà». La palla passa poi al tecnico Walter Mazzarri, tanti rimpianti per lui: «Se non sono diventato un visionario mi sembra che le occasioni più nitide le abbiamo costruite noi. È vero, la Juve si è resa pericolosa con il palo di Del Piero e per la prima volta abbiamo avuto anche un pizzico di sorte a nostro favore: di solito, palloni così finivano in fondo alla rete. Ma ripeto, la Samp avrebbe meritato la vittoria ai punti e lo stesso discorso vale anche per le gare con Inter, Siena e Chievo: forse soltanto con la Lazio sarebbe stato giusto un pareggio», esordisce l’allenatore doriano che poi entra nel cuore dell’analisi di questa partita: «Abbiamo avuto le occasioni anche con Gastaldello e Stankevicius. Diciamo che un momento un po’ così dove ci gira tutto storto». In questo senso la conferma è arrivata anche dall’infortunio di Palombo: «La fortuna non ci sta aiutando: la perdita di Palombo è grave, come pure quella di Campagnaro. Comunque non ci piangiamo addosso. L’arbitro? Alcune decisioni sono state invertite, comunque è andato bene. Il merito è della Samp se la Juve non è andata benissimo». Si parla poi del problema legato all’attaccante: «Bonazzoli non sta facendo male, ma è una prima punta che non può darci una mano nella fase passiva, come Cassano: diversamente avreste visto un altro calcio e non una Samp che ha messo sotto Inter e Juve». Infine una battuta proprio su Cassano (forse tenuto a riposo nel ritorno col Kaunas) che è andato a tranquillizzare un arrabbiatissimo Mazzarri dopo un cartellino giallo a Lucchini: «Se Antonio viene a calmare il sottoscritto vuol dire che abbiamo raggiunto un grandissimo risultato. Scherzi a parte, è la testimonianza del lavoro importante che abbiamo fatto con lui in questi mesi».