Pamela fa le bizze ma all’Auditel vince Monica

C’è stata un po’ di maretta nel backstage del Chiambretti Night. Pamela Anderson pensava, come al David Letterman Show di trattenersi dieci minuti, prendi i soldi e scappa. Invece Chiambretti aveva preparato un corpo a corpo con i filmati di Baywatch. Nei quali, però, l’attrice non gradiva rivedersi. Con una pazienza da futuro padre, Piero è riuscito a convincerla e a portare a casa la puntata. Che però, nella classifica delle più viste, si è piazzata solo terza. La più seguita al Night è stata Monica Bellucci (oltre il 18%), poi Letizia Moratti, quarto Renato Zero.
Ecco Rai5 con D’Alessandro Domani verrà presentato Rai5, nuovo canale digitale free di cultura e made in Italy che si accenderà venerdì. Assenti il direttore generale Mauro Masi e il presidente Paolo Garimberti, a tenerlo a battesimo sarà Antonio Marano, vicedirettore al palinsesto che si è battuto per la sua nascita. Al suo fianco Pasquale D’Alessandro, direttore in pectore in attesa dell’ufficialità, qui presentato come capo dell’innovazione e sviluppo della Rai.
Tutti mobilitati per Glee Per il lancio della prima stagione in chiaro di Glee (dal 10 gennaio tutti i giorni alle 19,30), Italia 1 arruola i volti giovani di Mediaset. Tra gli altri, saranno gli inviati delle Iene, Rossella Brescia, Nicola Savino e il cast di Colorado, il coniglio del Chiambretti Night e Fiammetta Cicogna a gridare «Gleetaliaaa Unooo» con perfetta assonanza al promo della rete.
Minoli, la Rai e il suocero «Il miglior direttore generale della Rai? Quello con cui non ho lavorato, Ettore Bernabei». Parole di Giovanni Minoli, coordinatore della struttura per i 150 anni dell’Unità, pronunciate a Corriere.it-Spotlight. Meno male, vien da dire: Bernabei è suo suocero, essendo padre di Matilde, presidente della Lux Vide che produce fiction di successo per Raiuno, nonché moglie di Minoli stesso.
L’elenco di Freccero Con un intervento sull’Espresso Carlo Freccero ha detto la sua su Vieni via con me. Riconosciuto che «il programma è un evento perché realizza un’esigenza del Paese», perciò ottiene ascolti così elevati, il guru di Rai4 stila il suo elenco di «vizi formali» della trasmissione. «Sconfina nella retorica, sfonda porte aperte, ripete fatti noti, i beni e i mali del Paese sono formalizzati in eventi che ripetono lo schema lento-rock di Celentano. Si attinge a un repertorio consolidato di santini laici: Falcone, Eluana Englaro, Welby. Lo sguardo verso l’attualità non apporta nessun elemento di novità». È una promozione?