Pampling conquista Orlando con la benedizione di Owen

Il britannico getta alle ortiche la vittoria e dà via libera all’australiano

Mario Camicia

L’edizione 2006 del Bay Hill Invitational sarà di quelle difficilmente dimenticabili anche se a far vivere un finale incredibile e mozzafiato non sono stati due tra i tanti «big» presenti al torneo di Orlando. Fuori gioco Tiger, in settimana «normale», erratico sui green Sergio Garcia, ancora acciaccato - al ginocchio - Ernie Els e con Vijai Singh svegliatosi un po’ tardi, dopo le prime 54 buche i favori andavano all’australiano Rod Pampling. Con 4 colpi di vantaggio e 18 buche da giocare il 36enne del Queensland, doveva guardarsi le spalle solo forse da Darren Clarke e in secondo luogo dall’americano Lucas Glover ed dal britannico Greg Owen suoi più diretti inseguitori. Pampling metteva il mostra la sua regolarità di gioco per tre quarti dell’ultimo giro tenendo bene a bada un Clarke incapace di ripetere i colpi mitici del terzo giro, un Sergio Garcia che non imbucava un putt ed un Lucas Glover in fase calante dopo essere stato leader del torneo a metà gara. Bene giocava Greg Owen che riusciva a tenere il passo del leader. L’affondo - al negativo - se lo dava da solo Pampling che alla 13 spediva il colpo di partenza fuori limite subendo poi un doppio bogey che riportava Owen in parità ed addirittura in vantaggio alla 16 quando l’australiano mancava il birdie al non impossibile par 5. Le tre buche finali di Bay Hill sono toste e spettacolari ed alla 17 sia Pampling che Owen mancavano il green. Pampling mancava anche il par lasciando via libera ad Owen che con un putt da un metro circa aveva la possibilità di portarsi in vantaggio di due colpi. Ma Owen sbagliava il corto putt e subito dopo, con troppa fretta, giocava un putt di ritorno da meno di 50 centimetri sbagliandolo clamorosamente. Match in parità, con Owen «tramortito» dall’infantile errore ed un Pampling - ormai rassegnato - che ritrovava fiducia e dimenticava il suo dramma personale alla 3. Netto vantaggio psicologico per l’australiano che metteva comodamente palla in green con il secondo colpo mentre Owen raggiungeva il green solo con il terzo colpo e poteva forzare il play off imbucando un putt da tre metri e mezzo. Owen sbordava la buca e per un Pampling senza parole c’era pronta la stretta di mano ed il sorriso di Arnold Palmer a congratularsi per la vittoria con un assegno da 900mila dollari.
Il Tour europeo ha chiuso il suo trittico in Estremo Oriente con la vittoria, non annunciata, del giovane svedese Johan Edfords nel Tlc Classic sul percorso di Yalong Bay nell’isola cinese di Hainan. Con un birdie all’ultima buca Edfords ha superato di misura l’australiano Andrew Buckle.