Panacea per interisti a digiuno

Più che un manuale di sopravvivenza, è un pamphlet sull’orgoglio nerazzurro, un modo per imparare a gioire e sorridere in tempi di carestia (che per gli interisti, purtroppo, sono biblici). Un «vangelo» di autodifesa dai perenni sfottò dei cugini rossoneri. Si intitola «Vangelo del vero anti-milanista», il libro fresco di stampa di Elio Corno, icona della Milano nerazzurra tanto quanto Tiziano Crudeli lo è di quella rossonera.
Lo scrive lo stesso autore: «Questo libro serve a sottolineare tutto il mio antimilanismo (...) e a quanti si identificano in altri valori: un testo che possa nel tempo fare da guida a chi si sente “oppresso” dalle continue pernacchie milaniste». E sono 190 pagine che si leggono d’un fiato, talmente la scrittura è scorrevole, il ritmo incalzante. Soprattutto offre ai tifosi del Biscione momenti di sano e rivitalizzante relax tra tante tempeste, un motivo (anzi, più d’uno) per tornare a sperare in una definitiva sterzata. Nell’attesa, Corno usa l’acqua ossigenata anziché l’alcol per curare le tante (troppe) ferite con una miscellanea di pretesti, a cominciare dall’ultima finale di Istanbul persa clamorosamente dal Milan dopo aver segnato tre gol in un tempo solo. Una notte che per Corno è stata assolutamente «magica», nonostante l’abbia vissuta da spettatore interessato. Una notte buia per i colori rossoneri a cui il buon Elio dedica un intero capitolo, il cui incipit è contrappuntato dalla declinazione del verbo «godere» alla prima persona singolare e poi alla prima plurale per ben 16 volte no-stop.
Dopo di che l’ex caporedattore sportivo de Il Giornale passa in rassegna l’intero «bestiario» (per lui) dei milanisti-tipo, dall’«intoccabile Galliani» alle «pagelle vere dei meravigliosi» giocatori fino a quello che Elio definisce scherzosamente l’«esercito di zerbinati» tra cui spiccano - sempre secondo Corno - Carlo Pellegatti di Mediaset e il suo sparring-partner tv Tiziano Crudeli («se tra i milanisti c’è qualcuno che vuole diventare giornalista, non segua questi esempi»). E quando Elio esaurisce le scorte, ecco venirgli in aiuto Sandro Mazzola e - da lassù - pure l’avvocato Prisco coi suoi storici aforismi. Vincere uno scudetto sarebbe meglio ma, per ora, questo divertente book è una sicura panacea.