Pancalli duro «Scandalo dimenticato»

da Roma

«Siamo ancora abituati ad urlare, ma se qualcuno pensa di farmi perdere la calma alzando un polverone si sbaglia di grosso. Insomma, non salirò sul ring, preferisco il dialogo». Non si è fatta attendere la risposta del commissario straordinario della Figc Luca Pancalli al presidente della Lega Matarrese, che aveva bocciato la bozza del nuovo statuto federale. Domani i due si incontreranno per capire se la distanza fra le parti si può ridurre in vista del 22 gennaio.
Il nodo è legato alle risorse, ma soprattutto al potere di veto che le società non vorrebbero cedere e che la federcalcio, dopo lo scandalo estivo, è invece decisa a ridimensionare. «L’obiettivo è ristabilire un sereno equilibrio, evitando di far finta di niente su tutto quello che è successo», ha ammonito Pancalli. Che si è difeso dall’accusa di subordinazione della Figc alla politica. «Con il ministro Melandri e con il Coni c’è sempre stata la massima collaborazione, ma mai nessuna ingerenza. Serve rispetto per le istituzioni».
Secondo il commissario della federcalcio le altre componenti sarebbero in sintonia con la bozza. «Sullo statuto il dialogo è sempre stato aperto - sostiene sempre Pancalli - io ho sempre incontrato tutti, ho accolto i suggerimenti di tutti e mi è stato chiesto di mettere a disposizione un testo. Così ho fatto. Sentir dire che non c’è stato dialogo mi lascia interdetto. Anche se ovviamente me lo aspettavo, altrimenti sarei stato un ingenuo. Se non si perde di vista l’obiettivo gli accordi si trovano, ma se si intraprendono strade per non perseguire gli obiettivi, ognuno poi dovrà prendersi le proprie responsabilità». Sull’argomento è intervenuto anche il ministro Melandri. «Ho rispetto per l’autonomia di Coni e federazioni ma il calcio deve voltare pagina», la sua dichiarazione.