Il pancione della Dati diventa un dossier degli 007 di Rabat

I servizi segreti marocchini indagano sulla paternità del figlio della ministra
francese della Giustizia di origini maghrebine. Si teme sia del "nemico" Aznar

Parigi - Rachida Dati, 43 anni, sta per dare alla luce il suo primo figlio e sta per lasciare il governo per non si sa quanto tempo: una settimana, un mese e forse per sempre. Ma la notizia più clamorosa potrebbe essere un’altra: l’attuale ministra francese della Giustizia avrebbe intenzione di trasferirsi «all'estero» poco dopo il parto e vorrebbe dare l'addio alla politica nazionale. Lo avrebbe confidato lei stessa ad alcuni amici. Il gossip sta facendo il giro della Francia, anche se i media esitano a impossessarsene. Rachida Dati è certamente delusa dall’atteggiamento avuto nei suoi confronti dal presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy, che prima l’ha spinta a seguire una linea d’assoluta fermezza nella gestione del suo dicastero e poi l’ha parzialmente sconfessata, incontrando per conto suo i rappresentanti di alcune organizzazioni della magistratura.
Dunque la Dati avrebbe deciso di vivere in un altro Paese e qui s’innesta un altro gossip, di cui ha parlato ieri il sito internet transalpino Bakchich Info, specializzato in indiscrezioni, talvolta vere, talvolta false e talvolta impossibili da verificare. Secondo questa fonte, i servizi segreti marocchini starebbero investigando per conoscere la paternità del bambino di Rachida Dati. Il timore degli 007 di Rabat sarebbe - secondo Bakchich Info molto chiaro: lo «zampino» dell'ex presidente del governo spagnolo Aznar nella gravidanza della Guardasigilli francese, figlia di un immigrato marocchino. All’epoca del governo Aznar, le relazioni ispano-marocchine conobbero momenti di grande tensione per cui l’idea di un «piccolo Dati» di origine iberica entusiasmerebbe assai poco - sempre secondo la fonte citata - i servizi segreti marocchini.
L’idea che il figlio di Rachida Dati abbia come padre Aznar è circolata già mesi fa in Spagna, in Francia e in mezzo mondo. Però l'ex presidente del governo spagnolo ha smentito questa presunta informazione. La Guardasigilli francese mantiene un riserbo assoluto sul nome del padre della sua creatura. Si è parlato anche di un uomo d’affari francese o di qualche suo collaboratore. Niente di niente è stato confermato. Anche negli ambienti del quotidiano parigino Le Figaro, di solito assai bene informati, mancano stavolta notizie certe e precise a proposito dell’identità del misterioso genitore. Di qui, forse, il ritorno in auge dell’ipotesi Aznar, malgrado le drastiche smentite dei mesi scorsi.

La partenza di Rachida Dati dal governo potrebbe avvenire già nei prossimi giorni. Sembra che Sarkozy voglia approfittare del parto per rimuovere definitivamente la sua ex protetta, che lascerebbe definitivamente il dicastero della Giustizia. Si dice che Sarkozy vedrebbe volentieri Rachida Dati alla testa di una delle liste del partito di maggioranza (l'Union pour un Mouvement populaire, Ump) alle elezioni europee del prossimo giugno. Quest'anno la ministra della Giustizia è già stata eletta sindaco del Settimo arrondissement di Parigi: il quartiere in cui si trovano varie ambasciate (tra cui quella d'Italia), nonché la residenza del primo ministro (l'Hôtel Matignon, che fu in altri tempi l'ambasciata dell’impero austroungarico). Ma certo la Dati non può accontentarsi di quella poltrona. O Sarkozy le fa una proposta conveniente o sembra proprio pronta ad andarsene dalla Francia, portandosi dietro la sua esperienza, le amicizie che le restano e soprattutto il suo bambino.