Dal pane al cinghiale

Domani a Vicovaro, delizioso paese della provincia di Roma, si svolgerà la seconda sagra del cinghiale. La città si trova sulla via Valeria al km 45,00 e viene considerata una porta d’accesso naturale del Parco dei Monti Lucretili, offrendo itinerari paesaggistici di notevole fascino. Antica città del territorio degli Equi, come confermano gli imponenti ruderi della cinta muraria fatta erigere contro i romani, Vicovaro fu successivamente conquistata da questi ultimi, come testimoniano i numerosi reperti archeologici rinvenuti nelle zone circostanti, soprattutto ville e monumenti di epoca romana, oltre che di tre importantissimi sepolcri: il sarcofago di Meleagro, il sepolcro di Vicovaro e il monumento funebre a Menio Basso. La giornata di domani sarà dunque all’insegna delle pappardelle al cinghiale, del cinghiale alla cacciatora e contorno di cicoria, e di tante altre pietanze tutte fondate sulla carne prelibata del cinghiale dei Monti Lucretili: il tutto sarà accompagnato dal buon vino locale. La giornata sarà inoltre allietata da musiche dal vivo e sarà l’occasione per visitare l’esposizione del mercatino dell’artigianato e dei prodotti locali. L’odierno centro abitato di Vicovaro, erede della città romana di Varia, offre notevoli spunti artistici, tra cui il tempietto di San Giacomo del XV secolo, fatto costruire dalla famiglia Orsini; la Chiesa di San Pietro Apostolo e la Chiesa di Sant’Antonio Abate. Inoltrandosi nel caratteristico centro cittadino, non si potrà fare a meno di notare i numerosi forni che nel dopoguerra, ravvivarono l’economia della zona. Tra i prodotti tipici del paese, ricordiamo infatti la classica «pagnotta di Vicovaro», la ciambella all’anice e il celebre «pane di pizza», assolutamente da provare farcito con prosciutto e fichi.