«Pane e rose» per gli anziani che rimangono soli in città

Pamela Dell’Orto

Una pizza, un cinema, un gelato. La serata tipo di migliaia di milanesi. Un miraggio, se si è anziani e soli. E di anziani soli, Milano ne conta 92mila, 5mila quelli bisognosi di assistenza. Per questo l’assessorato alle Politiche sociali ha attivato, come ogni estate, l’iniziativa «Il pane e le rose».
Un servizio di assistenza per i mesi di vacanza, periodo in cui gli anziani soffrono ancor più di solitudine. «La solitudine è la cosa che fa star male e morire le persone anziane. Il nostro obiettivo è aiutarle a superare questa piaga», dice l’assessore Tiziana Maiolo. Che poi lancia un appello «ai vicini di casa: se hanno accanto una persona bisognosa, lo segnalino al nostro numero verde. Noi manderemo assistenza immediata». Chiamando il numero 800.071.471, sarà predisposto l’intervento più adeguato (fino al 4 settembre, dalle 8 alle 19. Per le emergenze socio-sanitarie: 800.293.464).
E così anche quest’anno «Il pane e le rose» cambierà la qualità della vita a migliaia di persone over-60 (ma «se riceviamo richieste d’aiuto da un 50enne con problemi di salute, assisteremo anche lui»). Gli anziani che fanno richiesta, riceveranno a casa i giornali e un cesto con il pranzo (primo, secondo, contorno e frutta. Già previsti 1.450 kit completi al giorno, «ma siamo pronti a prepararne di più»), ma anche la spesa, o la semplice compagnia di un volontario.
Fuori casa, la parte più divertente: chi ha voglia di svagarsi deve solo alzare il telefono e dare il proprio indirizzo. Un bus (messo a disposizione da Atm, e completamente climatizzato) lo verrà a prendere sotto casa per portarlo a prendere un gelato (decine le gelaterie convenzionate che offrono coni gratuiti), ma anche a fare una gita fuori porta. Le mete più gettonate saranno il parco Nord e il parco del Ticino, dove le temperature saranno piacevoli anche nei giorni più torridi di agosto. Oppure si potrà passare un pomeriggio in una delle beauty farm convenzionate con il comune di Milano. È l’unico servizio che si paga, ma la spesa è minima e ne vale la pena: con 10 euro si possono ricevere tre trattamenti - parrucchiere, podologo, e massaggio drenante, per esempio. Le occasioni per stare bene (o meglio) di sicuro non mancano, spiega ancora la Maiolo, «e queste sono le “rose“, le parti più piacevoli. Poi c’è il “pane“: l’aspetto sanitario e sociale per cui abbiamo stretto accordi con le Asl, medici e infermieri, che in caso di bisogno possono fare assistenza a domicilio». «Il pane e le rose» (che costerà 275mila euro) è attivo da ieri. Alla centrale operativa sono già arrivate più di 700 telefonate.