Il panettone riciclato per beneficenza

Un panettone di troppo? Uno zampone che sta per scadere? Una confezione che deve uscire di casa prima che inizi la dieta? Anziché nel cassonetto dei rifiuti gli «avanzi», ovviamente in confezione integra, possono finire a chi ha bisogno di tutto. È lo spirito della proposta di legge regionale presentata ieri mattina dai consiglieri di Forza Italia, che chiedono di non sprecare i generi alimentari, ma anche vestiti e ogni tipo di merce, altrimenti destinata alla distruzione. «Ci rivolgiamo alla media e piccola distribuzione - spiega il capogruppo azzurro Luigi Morgillo -. Perché le grandi catene sanno bene che è più economico affidare l’invenduto alle associazioni di volontariato piuttosto che smaltirlo con costi alti. Cerchiamo di fare in modo che anche i supermercati, i negozi, e persino i singoli cittadini buttino meno roba nella spazzatura». Un obiettivo che porterebbe tanto risparmio anche ai liguri che avrebbero tasse sulla spazzatura meno salate. E soprattutto consentirebbero di aiutare chi ha davvero bisogno.
Perché serve una legge? Perché le associazioni di volontariato devono essere aiutate, coordinate, anche pubblicizzate da un ente che garantisca la destinazione del materiale raccolto. «È come un Banco alimentare permanente - esemplificano i consiglieri di Forza Italia Gabriele Saldo e Matteo Rosso -.E poi serve una sede, un appoggio logistico». Una legge che «costerebbe» ogni anno appena 200mila euro alla Regione. «Ma che una volta partita, potrebbe creare un volano virtuoso che, grazie ai risparmi sulla spazzatura, si potrebbe anche finanziare autonomamente», precisa Franco Orsi.
Un progetto molto natalizio, che però richiede tempi di attuazione abbastanza lunghi. A meno che tutto il consiglio regionale, messi da parte per una volta i preconcetti politici o le manie di primogenitura, si convinca dell’opportunità di sveltire le procedure, portare la legge in consiglio entro Natale (magari al posto delle contestate norme su alberghi e vincoli) e approvarla, consentendo così di far decorrere da subito i 90 giorni entro i quali la Regione dovrà stilare la convenzione con le associazioni interessate. Mediamente i prodotti natalizi vanno in scadenza verso aprile-maggio. Con un po’ di buona volontà da parte del mondo politico ci sarebbe il tempo di iniziare a non sprecare già i panettoni di questo Natale. Per non fermarsi più, tutto l’anno.