Panico in Canada Un virus sconosciuto fa strage di anziani

Morti sedici ospiti di un ospizio a Toronto. In isolamento 40 persone con gravi difficoltà respiratorie. Le autorità sanitarie: «Non è Sars»

Mariuccia Chiantaretto

da Washington

Un virus misterioso che ha colpito gli ospiti di una casa di riposo a Scarborough alle porte di Toronto e ha già causato la morte di sedici persone, sta seminando il panico in tutto il Canada. Il virus colpisce le vie respiratorie e ha riportato alla ribalta l’incubo dell’epidemia di polmonite atipica scoppiata due anni fa in Cina e nel Sud Est asiatico, che ha mietuto nella sola città di Toronto 44 vittime.
Le prime avvisaglie della misteriosa epidemia sono state registrate lo scorso 25 settembre nella «Seven Oaks Home» di Neilson Road. Si tratta di un centro per anziani con 250 posti letto. Lunedì scorso è stato dato l’annuncio di sei decessi fra i ricoverati, in età variabile fra i 50 e i 95 anni. Ieri è stata confermata la morte di altri quattro ospiti della «Seven Oaks Home», tre donne di 82, 92 e 94 anni e un uomo di 92. In serata, l’annuncio di altre sei vittime. Ma fino a oggi almeno settanta persone hanno lamentato sintomi del virus. Fra queste ci sono dodici infermieri e due visitatori. Quaranta persone, con sintomi influenzali, forti, crisi di tosse e difficoltà respiratorie, sono state messe in isolamento nei reparti specializzati di otto ospedali dell’area di Toronto. Per le autorità sanitarie canadesi, la situazione è sotto controllo. «Molti malati sono migliorati - ha spiegato il commissario sanitario di Toronto, dottor David McKeovn - alcuni stanno invece peggiorando come è normale nel decorso di una malattia. Si tratta comunque di un morbo che crediamo d’avere sotto controllo. Sebbene sia più seria rispetto alla media, questa epidemia non è diversa dalle centinaia che si sviluppano ogni anno in questa stagione».
Poiché gli esperti continuano ad affermare che non si tratta di polmonite atipica e neppure di influenza dei polli al dottor McKeown è stato chiesto di precisare l’origine del virus. «Stiamo facendo molti test - ha spiegato il medico - speriamo che gli esiti ci diano la risposta che stiamo cercando».
Campioni di tessuti prelevati durante le autopsie delle ultime quattro vittime sono stati mandati nel centro di ricerca dell’Ontario. «Dai primi esiti - ha spiegato la dottoressa Alison McGeer - sembra che non si tratti di normale influenza, né di polmonite atipica o di influenza dei polli. Passeranno probabilmente giorni prima che si possa capire qualcosa».
Secondo David McKeown però il misterioso virus potrebbe non venire mai identificato. L’epidemia per ora è limitata alla sola clinica Seven Oaks e gli infermieri addetti agli anziani da qualche giorno vanno in corsia con guanti, maschere e camici usa e getta. I contagi comunque diminuiscono di giorno in giorno. Dopo il picco di 29 in un solo giorno, la situazione sembra ora sotto controllo. Ma per evitare contagi con l’esterno sono state proibite le visite e si stanno facendo controlli clinici a 170 persone.