Panico per i turisti in Messico

Una vacanza da incubo. È quella che hanno trascorso in Messico 50 turisti italiani costretti per due giorni a vivere in un improvvisato «bunker» anti uragano. I vacanzieri italiani si trovavano in un albergo di Playa del Carmen, nello Yucatan, uno dei luoghi turistici più ambiti, proprio mentre imperversava l'uragano Emily. Ma più di Emily, che in generale ha fatto pochi danni, è stata la negligenza degli organizzatori del viaggio a mettere a serio rischio l'incolumità del folto gruppo di vacanzieri. I turisti italiani, secondo quanto raccontato da alcuni di loro al rientro in Italia, sono stati avvisati dal tour operator dell'arrivo dell'uragano: sarebbero, dunque, stati trasferiti a Merida, cittadina all'interno della penisola dello Yucatan. «Invece - hanno raccontato - nella notte di sabato ci hanno comunicato che ci avrebbero portato in una ex discoteca vicino a Tulum, a sud e verso il punto d'impatto dell'uragano. Quando siamo arrivati ci siamo resi conto che si trattava di un ex bordello, fatiscente, con un tetto di plexiglas e le finestre chiuse con delle tavole di legno». Appena è arrivato l'uragano, il tetto si sarebbe scoperchiato e i turisti sarebbero rimasti in 800 nel «bunker», con più di 40 gradi, i bagni luridi, pieno di insetti, con un odore terribile. Al rientro in Italia, molti di loro hanno intenzione di fare causa ai tour operator.