Il panino al kebab ferma il consiglio comunale

Consiglio comunale sospeso per far sgombrare dall'aula un panino al kebab. Non è una barzelletta, ma è quanto avvenuto lunedì sera ad Imperia quando, durante la discussione su un debito fuori bilancio, il presidente del consiglio ha dovuto interrompere la seduta per la presenza in sala del gustoso spuntino. A mangiarlo, seduto in prima fila tra il pubblico, era il giornalista freelance Gabriele Piccardo, collaboratore del quotidiano on line sanremonews e del Secolo XIX. Oltre che di appetito si trattava di un'evidente provocazione sulle dichiarazioni dell'assessore Antonio Gagliano, della Lega, sulla presenza di troppi negozi etnici nel centro storico. Il gesto ha attirato l'ira (o forse anche l'invidia vista l'ora) di alcuni consiglieri. Il crescente brusio ha portato il presidente del consiglio Emilio Varaldo ad intervenire: «Non è ammesso mangiare in pubblico - ha detto rivolgendosi a Piccardo - quindi la ringrazio se potrà andare a consumare il suo panino fuori dall'aula». «Voi mangiate sempre durante le discussioni, perché io non posso?», ha risposto il giornalista. «Signor vigile lo accompagni fuori, la seduta è e sospesa», ha chiuso Varaldo. Tutto fermo e consiglieri intorno al giornalista che continuava a gustarsi l'appetitoso panino. Provvidenziale è stato l'intervento del sindaco Paolo Strescino che lo ha convinto ad uscire dall'aula. Ovviamente l'opposizione ha sfruttato l'occasione. Un'ora più tardi, infatti, sono apparsi sui loro banchi sei panini al kebab, con conseguente nuova sospensione del consiglio. La seduta è poi ripresa con un solo assente: il kebab.