Ma il panino per piacere deve essere d’autore

Il panino sarà pure la bestia nera dei nutrizionisti, ma un italiano su tre lo sceglie per la pausa pranzo. È quanto emerge da un’indagine Doxa commissionata dalla Negroni che, per l'occasione, ha anche chiesto a cinque chef stellati di presentare un loro Panino d'autore. Secondo la ricerca, un italiano su 4 sarebbe insoddisfatto dei panini acquistati fuori casa. Le motivazioni? La bassa qualità dei salumi (44% del campione), la pessima qualità del pane (41%) e il poco companatico (34%). La scarsa presenza di verdure non figura tra le motivazioni che possono sminuire il gusto del panino e sette italiani su 10 dichiarano di apprezzarlo perché buono, pratico e veloce.
Però il doppio hamburger e coca cola a pranzo e la scatoletta di tonno la sera, sommati a uno stile di vita frenetico, non perdonano. I rischi per la salute sono molti: «Stiamo assistendo a un aumento esponenziale della popolazione obesa, anche tra i bambini - dice Benvenuto Cestaro, direttore della Scuola di specializzazione in scienze dell'alimentazione dell'università di Milano -. Lo stress incide sul rischio di obesità perché responsabile dell'aumento di alcuni ormoni che scatenano una sensazione di fame incontrollabile e, a parità di calorie, aumentano la produzione di colesterolo e l'accumulo dei grassi nelle cellule».