Pannella ancora a digiuno: «Salute a rischio»

da Roma

Continua lo sciopero della fame e della sete Marco Pannella, per ottenere dal Parlamento l’elezione del presidente della commissione di Vigilanza della Rai (lo scontro tra i due poli è sul dipietrista Leoluca Orlando) e del giudice della Consulta che deve sostituire Romano Vaccarella. Mentre il leader radicale è giunto ieri all’ottavo giorno di protesta, continua l’occupazione di Palazzo San Macuto da parte dei radicali eletti nelle liste del Pd. E ai presidenti delle Camere è stata inviata una lettera firmata da 500 parlamentari (di cui 21 europei), anche del Pdl, che chiede la convocazione a oltranza per l’adempimento degli obblighi costituzionali. Tra gli aderenti ci sono i senatori a vita Giulio Andreotti, Rita Levi Montalcini, Carlo Azeglio Ciampi ed Emilio Colombo.
Un appello perché Pannella interrompa la sua protesta viene da Gianfranco Rotondi, ministro per l’Attuazione del programma, dopo quello di giorni fa del presidente della Camera Gianfranco Fini. Ma per il leader radicale non esiste nessun motivo, non c’è stato alcun fatto concreto, che lo spinga a sospendere lo sciopero. Pannella ricorda che sono cadute nel vuoto anche le raccomandazioni del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal numero uno di Montecitorio Fini. Giochi politici e resistenze partitiche, insiste, impediscono al Parlamento di fare le nomine, adempiendo a un «inderogabile, perentorio suo obbligo costituzionale». Così, con il suo sciopero ancora una volta Pannella accende i riflettori sull’impasse delle Camere e chiede: «I parlamentari, effettivamente convocati siano lasciati liberi di trovare essi, nel merito e nel metodo, nei tempi che impiegheranno e che loro gestiranno, l’esito positivo della seduta, comunque indetta ad oltranza, a quel fine». Lui, nel frattempo continua la sua iniziativa non violenta, malgrado già sabato il bollettino medico parlasse di condizione di salute «preoccupanti», per la disidratazione e il digiuno che lo hanno indebolito. L’unica concessione alle raccomandazioni dei medici è quella di restare a letto, a casa sua, rispettando il consigliato «riposo fisico e risparmio (gandhiano) delle energie». Per questo, Pannella annuncia nel pomeriggio di aver concordato con il direttore di Radio radicale, Massimo Bordin, un rinvio alle 22 della consueta trasmissione domenicale, «nella speranza dell’evolversi della situazione».