Pantelleria, correre tra mare e monti accompagnati dal turbinio del vento

Di corsa, o al passo, alla scoperta di Pantelleria, selvaggia isola di origine vulcanica amata e vissuta da Fenici, Romani, Bizantini e Arabi. Di corsa, o al passo, - e sono ben undici gli itinerari ufficiali che vengono proposti - accompagnati dal silenzio, che regna maestoso, rotto soltanto dal turbinio del vento che soffia per trecento giorni all’anno. Tanto che l’isola è stata denominata «bent - el - rion» (dall’arabo, «figlia del vento»). Per i podisti appassionati si tratta di un’esperienza straordinaria che può protrarsi per diversi giorni, da una sponda all’altra, da nord a sud, su e giù per le montagne che fanno mostra di sè nel centro dell’isola. Occorre essere ben allenati e attrezzati con scarpe da trekking o da corsa. Da maggio in poi, tra l’altro, verrà istituto un volo diretto da Milano all’aeroporto dell’isola.
Base di ogni partenza, e centro logistico per la più dettagliata informazione, è il Pantelleria Dream, villaggio esclusivo affacciato sul mare e incastonato nella montagna, dove si può vivere, riposarsi e partire per escursioni da lasciare senza fiato: a volte per l’impegno, altre perché i paesaggi e l’ ambiente circostanti sono straordinari, tra mare, cielo e terra. Per scoprire i percorsi di Pantelleria, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Oltre alla perimetrale, la strada asfaltata che corre attorno all’isola, esistono strade asfaltate minori, strade sterrate e sentieri. Non si tratta di percorsi impegnativi anche se le salite in alcuni punti sono piuttosto irte; chi ha voglia di camminare e dispone di un paio di buone scrape da trekking non incontra difficoltà.
Uno degli itinerari parte dal lago Specchio di Venere e prosegue fino alle contrade di S. Vito e Kaffefi che in alcuni tratti conservano intatto il vecchio acciotolato. Tramite un sentiero ci affacceremo sopra la pianura di Mueggen. Costeggiamo la colata fino alla borgata di Bugeber.
Un altro percorso può iniziare da appena sotto Tracino. Dal Pantelleria Dream passa per Piazza Perugia, costeggia Costa Mueggen prosegue fino al sentiero per le falde della Montagna grande. Dopo una breve passeggiata in mezzo alla natura selvaggia tipica di Pantelleria, arriviamo a Cuddia Mida. Proseguendo lungo il sentiero si arriva nella zona delle Favare e, se le forze lo consentono, l'itinerario continua e porta fino all'abitato di Bugeber. Nei pressi della Chiesetta imbocchiamo il sentiero che sale fino a Kuddia Randazzo, da qui verso sinistra ci immettiamo nel sentiero che ci porta all'ultimo tratto asfaltato e siamo di ritorno al Pantelleria Dream.
Pantelleria offre comunque un’ampia scelta di sentieri e tratti di montagna, oltre che di costa. Uno dei percorsi per cultori del movimento e della natura può essere quindi l’itinerario che parte da Cala Cinque Denti e sale dolcemente fino all'incrocio con la strada provinciale. Prende il nome di sentiero romano perché esistente gia al tempo dei romani e da questi parzialmente lastricato. Dopo aver attraversato la strada perimetrale, il sentiero ci porterà nei pressi della calette che frastagliano le coste di questa parte dell'isola, fra cui Cala Cottone, fino ad arrivare nuovamente a Cala Cinque Denti
Uno dei percorsi più affascinati è quello che dalla costa nord dell’isola porta ancora al lago di Venere, una delle numerose sorgenti termali, oltre a quelle di Gadyr, di Sataria (dove una delle molte leggende vuole che Calypso abbia ospitato Ulisse), di Nicà a sud e delle Favare, vicino alla Grande Montagna e al monte - Gibele, all’interno. Qui è possibile percorrere il sentiero attorno al lago e salire fino in cima. Difficile dimenticare il gioco cromatico di colori che si gode, con la sguardo che raggiunge il mare fino al faro di punta Spadillo.
Un’altra zona interessante per i numerosi percorsi da trekking si trova nel centro dell’isola. Da Cala Levante, dominata dal faraglione e dall’Arco dell’Elefante, un enorme promontorio che riproduce la testa del grande animale con la proboscide immersa nel mare, una strada conduce in salita prima al borgo di Tracino e poi verso Mueggen; da questo punto diversi sentieri percorribili, in circa due ore di cammino, portano alle montagne più alte dell’ isola - il monte Gibele, 715 metri di altezza,e la Montagna Grande, 836 metri - sino alle Favare, getti di vapore provenienti dal terreno e dalla roccia e alla piana Ghirlanda e Barone, dove si trovano le tombe bizantine.