Panucci deciso Pirlo ispirato Perrotta non c’è

7 BUFFON. Il primo siluro di Sheva lo sorprende, e lui ne resta soggiogato per tutto il primo tempo, abbozzando uscite che non realizza e spandendo qualche insicurezza di troppo. Nella ripresa, quando comincia a parare, «becca» il pari.
6 PANUCCI. Ricompare in azzurro dopo una vita, giugno 2004, ma non ha bisogno di molte raccomandazioni per montare la guardia all’argine e rilanciare in maniera decisa.
7 CANNAVARO. Peccato per il giallo, il capitano deve saltare il prossimo appuntamento di Genova con la Georgia. Quando governa lui, non c’è posto per nessuno, neanche per Sheva.
6 BARZAGLI. A furia di andare a scuola da Cannavaro, continua ad apprendere l’arte sublime della difesa in campo aperto, sempre attenta e puntigliosa. È solo questione di fiducia?
5,5 ZAMBROTTA. Ha le pile scariche, e lo si capisce quasi al volo, perché non si esibisce quasi mai nelle sue tradizionali volate. E anche in difesa non è il massimo dell’attenzione.
6,5 AMBROSINI. Prende il posto di Gattuso, ma sulle prime la sua presenza sembra proprio inutile, c’è poco da difendere, visto lo schieramento ucraino, allora si concede qualche lusso.
7 PIRLO. È come il famoso spot pubblicitario: se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Suo il servizio per Di Natale, suoi i lanci più significativi della serata.
6 CAMORANESI. Sale di quota, lentamente. Fa molta legna e cerca sempre di saltare l’uomo. È uno dei più preziosi collaboratori di Pirlo nel tentare di costruire il gioco. Nel finale perde qualche colpo. (33’ st ODDO sv)
5 PERROTTA. Assente ingiustificato nella prima parte, sembra un pesce fuor d’acqua, quasi che nuotasse in una piscina che non conosce. Si becca anche il giallo. (25’ st AQUILANI 5. Entra, senza volerlo, nell’azione del pari ucraino, smarrendo una palla mortale)
7,5 DI NATALE. Totò è l’uomo della provvidenza di Kiev: inventa il primo gol, non sbaglia il secondo, che nell’occasione gli può valere una lode particolare.
5 IAQUINTA. Pronti via, gli scodellano una bella e comoda palla. Che lui smarrisce per strada. Non ha molte altre occasioni per segnalarsi all’attenzione dei critici. (40’ st QUAGLIARELLA sv)
Ct.: DONADONI 6. Ha un nervo scoperto, l’annuncio dell’ultima spiaggia. Se ne faccia una ragione, visto che fa il ct e non l'impiegato del catasto. Discutibili un paio di scelte, anzi tre: Ambrosini, Perrotta e Iaquinta.
UCRAINA. Shovkovski 5,5, Gusev 5, Kucher 5, Rusol 5, Yezersky 4,5, Tymoschuk 6, Gai 5, Nazarenko 5 (25’ st Gladky sv), Shelaev 6, Kalinichenko 5 (17’ st Voronin 6), Shevchenko 7,5 Ct.: Blochin 6.
Arbitro: Webb 6,5.