Panucci eterno Chivu braccio De Rossi mente

ROMA
6,5 DONI. Toglie in maniera spettacolare il tiro di Castello dalla porta, è attento su ogni cross in arrivo dalle fasce. Inerme su Konstantinou che per poco non lo beffa di testa, dà sempre sicurezza ai compagni di reparto.
6,5 PANUCCI. Rientro tutto sommato buono, Djordjevic dalla sua parte combina poco o nulla tanto da essere sostituito. E nei momenti più difficili tira fuori la lunga esperienza europea (ieri gara numero 56 in Champions league).
6 FERRARI. Si fa sorprendere dal vivace Kostantinou nel finale del primo tempo e gli concede un paio di incursioni. C’è da considerare però che è rimasto in dubbio fino all’ultimo per un guaio all’inguine.
7 CHIVU. Un provvidenziale intervento di testa sul primo spiovente dei greci, poi un miracoloso salvataggio su Kafes. La sua punizione dal limite mette i brividi al pubblico greco, riscatta con gli interessi la brutta prova di domenica.
6 TONETTO. Castillo gli crea più di un problema soprattutto nella prima ora di gioco. Merita la sufficienza per aver contribuito alla causa, ma può dare di più in fase di spinta.
7,5 DE ROSSI. È in forma smagliante e nel ruolo disegnatogli da Spalletti si trova a proprio agio. Dirige le operazioni in campo, dà maggiore coesione ai reparti, insomma è il tuttofare di questa Roma.
5,5 CASSETTI. Parte bene con qualche discesa sulla fascia, ma poi ritorna nei ranghi e a tratti soffre Georgatos. Non attraversa un momento brillante (21’ st ROSI 6. Suo l’assist per il gol, quasi a riscattare la deludente prestazione di Reggio Calabria).
6,5 FATY. Per nulla impaurito o emozionato dall’esordio europeo, si batte con ardore e generosità. E ci mette la gamba senza paura, tanto da rimediare un calcione da Kafes dopo averne rifilato uno a Stoltidis (32’ st AQUILANI sv).
7 PERROTTA. Partita di grande carattere, coronata da un gol da attaccante puro. Peccato che nel finale si faccia anticipare da Julio Cesar mentre vola indisturbato verso la porta greca.
6 TADDEI. Molto attivo a sinistra nella prima parte di gara, tiene il polacco Zewlakow in costante apprensione. Un tiro cross senza grandi velleità, poi si sacrifica in fase di contenimento (47’ st DEFENDI sv).
6,5 TOTTI. Voleva a tutti i costi giocare questa partita, nonostante l’ultimo contrattempo. E in campo si è capito perché: non è ancora il Totti migliore, ma il suo movimento è stato importante e il gol nasce da una sua invenzione. Alla fine sbaglia in malo modo il gol del 2-0.
ALL. SPALLETTI 7. Se la squadra ha grandi motivazioni e dimostra ardore anche in situazioni difficili, gran parte del merito è sua. Non era facile affrontare la partita di ieri sera con tanti assenti e acciaccati.
OLYMPIACOS: Nikopolidis 6,5, Zewlakow 5,5, Anatolakis 5,5, Julio Cesar 6, Georgatos 6, Kafes 6 (16’ st Maric 6), Stoltidis 5,5, Castillo 6,5, Rivaldo 5,5 (38’ st Borja sv), Djordjevic 5 (25’ st Okkas sv), Konstantinou 6,5. ALL. Sollied 6. ARBITRO Poll 6.