Panunzi: «Un grave errore strategico»

Le polemiche suscitate da Rutelli a Genova, hanno avuto naturalmente sbocchi anche a livello nazionale. Tantoché il presidente del Consiglio Nazionale dei Geometri si è affrettato a scrivere una dura nota di preoccupazione circa le parole del Ministro. Fra l’altro ha annotato nella sua lettera.
«Quella dei geometri è la categoria che si è occupata da quasi 80 anni della edilizia di necessità e delle costruzioni di modesta entità che, con vari rapporti di grandezza a livello locale, di ripetizione coordinata nello spazio di forme, volumi, colori, costituiscono elementi caratteristici delle vedute e contribuiscono, con la loro peculiarità, a contraddistinguere l’identità locale e regionale dei paesaggi. Esse, piaccia o non piaccia, sono parte di quel riflesso della storia, delle condizioni sociali e dell’integrazione tra l’uomo e la natura a cui, per altro, la convenzione europea sul paesaggio garantisce protezione quale elemento caratterizzante la identità dei luoghi.
Quindi, dire «Basta con l’Italia dei Geometri» potrebbe risultare anche un grave errore strategico.
Comunque, in questa stagione caratterizzata da diverse iniziative di riforma, le quali fino ad oggi hanno generato più confusione che risultati, la categoria ha saputo esprimere grande capacità di interpretare il momento, di reagire e innovarsi davanti ai cambiamenti. In uno spirito che coniuga realismo e progettualità, i geometri, già da tempo, hanno assunto posizioni ben precise. Il Consiglio Nazionale dei Geometri ha pubblicamente auspicato da chi governa l’attuazione di rilevanti cambiamenti consistenti, principalmente: nella definizione della riforma che interessa l’attività professionale e ne disegna un profilo progredito, adatto alla omologazione del titolo nell’economia dell’allargata Europa Unita (potenziamento delle materie professionali a livello di Istituti Tecnici; laurea per il conseguimento del titolo di geometra; istituzione di un Albo unico per i Tecnici Laureati); nel sostenere il progresso del sapere per il quale, con forte accelerazione, ha attivato i processi di adeguamento costante e continuo della formazione in funzione della qualità della prestazione (formazione obbligatoria continua verificata e certificata per tutti, la definizione ed applicazione degli standard della «qualità» della prestazione); nella omologazione del titolo a livello europeo.
Il ministro Rutelli ha, dal canto suo, cercato di attenuare i toni della polemica, invitando i massimi vertici del «Collegio» ad una tavola di discussione su questi temi, che ha detto Rutelli «sono certamente di grande rilievo e non vogliono certo penalizzare una categoria come quella dei geometri».