Panzironi: «Trend positivo l’ippica è in pieno rilancio»

Antonio Terraneo

Domenica è stato un pomeriggio di grande emozioni quello andato in scena al parco di San Siro galoppo che ha rivisto l'affluenza del grande pubblico all'ippodromo milanese. Programma di ottimo livello tecnico con le due perle del Gran Premio Milano e delle Oaks che hanno consacrato l'elegante monta di Cristophe Soumillion, il fantino belga al debutto a San Siro diventato ormai un mito anche per il pubblico italiano, in sella a Shamdala e Dionisia. È stata anche l'occasione per incontrare Franco Panzironi, il Segretario generale dell'Unire, che non è mancato in questa giornata di festa per il turf italiano ed è intervenuto insieme ad altri ospiti al rituale talk show televisivo di Bruno Vespa che ha fatto da filo conduttore dell'evento.
Come vanno i numeri dell'ippica? «Il trend è molto positivo - dichiara Franco Panzironi - e l'aumento in termini di raccolta della scommessa tris, raffrontati a quelli dello scorso anno, quando ancora le nuove scommesse erano solo un progetto, può essere quantificato intorno al 28 per cento. Queste maggiori entrate ci permetteranno di mantenere fede agli impegni economici assunti ed affrontare con maggiore serenità il futuro». Raddoppiando il numero di eventi quartè e quintè che passano rispettivamente da due a quattro e da uno a due volte la settimana si potrebbe innescare una crisi di rigetto ed una sorte di inflazione: «Non sono d'accordo - replica Panzironi - noi dobbiamo contrastare gli altri giochi in un mercato sempre più concorrenziale, che rischiano, con la loro offerta aggressiva, di fagocitare le scommesse ippiche, erodendo redditività e quote di mercato al nostro settore. Ecco perché abbiamo pensato utile allargare l'offerta di questi prodotti. Inoltre il ritardo della prevista campagna di comunicazione da parte dei Monopoli sulle scommesse ippiche ci sta penalizzando anche se spero che a settembre possa partire e dare quei risultati significativi che siamo sicuri arriveranno, visto che raggiungerà il grande pubblico che ancora conosce poco il fascino unico delle scommesse ippiche».
Qual è lo stato attuale delle strategie dell'Unire?
«I nostri sforzi principali si sono rivolti al risanamento dei conti, un problema serio che ha messo in pericolo la sopravvivenza stessa dell'ippica, mentre ora stiamo lavorando sugli aspetti tecnici da migliorare, come la sicurezza degli impianti e la tutela ed il controllo dei cavalli e della loro salute. Domani uscirà il nuovo regolamento delle corse teso ad una maggiore garanzia e trasparenza delle corse e la novità principale prevede la presenza all'interno degli ippodromi di un ispettore Unire che ci garantirà un controllo diretto sul posto. Sono stati anni di grande interazione con le categorie con le quali abbiamo avuto numerosi confronti e con le quali siamo arrivati ad introdurre i giusti correttivi. I risultati sportivi ottenuti quest'anno stanno dando ragione al nostro lavoro con i numerosi successi dei cavalli italiani all'estero come la grande prestazione svedese di Frullino Jet che ha battuto il record europeo della generazione. E' la logica conseguenza della sana politica delle provvidenze date al comparto allevatorio per aumentare la qualità della selezione e nel trotto siamo ormai all'avanguardia mondiale mentre nel galoppo stiamo recuperando il tempo ed il terreno perso in passato».
Quali novità dobbiamo attenderci per i prossimi anni?
«Per quanto riguarda il futuro stiamo cercando i modi per raggiungere e fidelizzare il pubblico giovane, e per questo punteremo su innovazioni telematiche via internet o via telecomando con i canali televisivi interattivi, per ampliare la rete e le modalità di scommessa».
Queste le parole di un Franco Panzironi che nonostante il cambio di governo non sembra temere capovolgimenti improvvisi tipici di questi periodi: «Ho sempre lavorato con serietà e coscienza. I numeri e la salute dell'Unire stanno dandomi ragione e per questo sono molto sereno per il futuro».