Paola da sola al Politeama

Il titolo, già da subito, lascia poco spazio alle speranze. Parola di Paola Cortellesi: «Gli ultimi saranno gli ultimi». La bella e simpatica attrice che abbiamo ammirato in televisione e al cinema con il successo di Aldo, Giovanni e Giacomo «Tu la conosci Claudia?», torna a teatro al Politeama Genovese con uno spettacolo grazie al quale ha ottenuto numerosi riconoscimenti. Primo fra tutti il premio Eti - Gli Olimpici del teatro, ricevuto lo scorso 15 settembre a Vicenza come «migliore interprete di monologo». Inoltre alla Cortellesi è andato il prestigioso Premio della Critica ricevuto lo scorso 22 settembre al Teatro Argentina di Roma, ed infine il Premio Anima, ricevuto da Paola Cortellesi in qualità di interprete e da Massimiliano Bruno in qualità di autore lo scorso 22 giugno in Campidoglio, per l’attualità del testo che affronta importanti tematiche sociali legate al mondo del lavoro.
Con lo spettacolo «Gli ultimi saranno gli ultimi» Paola Cortellesi porta a teatro un monologo sorprendente incentrato sul dramma della precarietà, un racconto teatrale dedicato a tutte le persone ricattabili da una società che non garantisce il lavoro.
Il testo «Gli ultimi saranno gli ultimi», in scena da domani a domenica al Politeama Genovese, alle 21, la Cortellesi porta a teatro un monologo sorprendente, incentrato sul tema della precarietà, un racconto teatrale dedicato a tutte le persone ricattabili da una società che non garantisce il lavoro.
Il testo, scritto da Massimiliano Bruno, concentra tutta la vicenda in una «nottataccia» in cui si incrociano i destini di uomini e donne normalmente distinti tra loro: una fredda dirigente d’azienda piegata alle leggi di mercato, un’ingenua poliziotta di provincia, un transessuale sarcastico e disilluso, un guardiano notturno pensionabile e trasandato, una saggia donna delle pulizie fissata con le canzonette, ma soprattutto Luciana, operaia incinta al settimo mese a cui non viene rinnovato il contratto di lavoro, disperata ma decisa a difendere il suo diritto di maternità. Paola Cortellesi interpreta tutti i protagonisti della piecé senza trucchi, senza travestimenti e senza messa in scena, affidandosi solo alla voce, alla mimica, alle caratterizzazioni dialettali. Ne viene fuori uno spettacolo che mischia i caratteri della commedia con quelli del dramma svelando attraverso la comicità tutta la tragicità di un disagio sociale tanto diffuso quanto nascosto: la precarietà, il lavoro nero, la condizione femminile. Sostenuta dalla puntuale regìa di Giampiero Solari e Furio Andreotti, e dalle musiche di Rocco Tanica, Paola Cortellesi coinvolge con il suo eclettismo il pubblico strappando risate e applausi. La critica l’ha già premiata. Ora aspetta solo il pubblico genovese.