Paoli svela ai romani il nuovo cd

SANREMO L’artista parteciperà al festival nelle vesti di «padrino» di Malika Ayane

Cinquant’anni di carriera. Un traguardo che normalmente si festeggia con un bel cofanetto celebrativo, o almeno con una raccolta di successi. Ma il protagonista di questo articolo, certamente, normale non è. Qui si scrive, infatti, di tale Paoli Gino, che stasera all’Auditorium presenterà dal vivo il nuovo album Storie, in uscita venerdì. Un disco fatto interamente di brani inediti e anticipato dal singolo Il nome, già in alta rotazione radiofonica.
Il cantautore genovese sarà sul palco con Vittorio Riva alla batteria, Marco Caudai al basso, Maurizio Fiordiliso e Carlo Fimiani alle chitarre, Dario Picone al piano e tastiere.
A rendere il tutto ancora più bello ci sarà l’eccellente Gnu Quartet, quartetto genovese formato da Francesca Rapetti al flauto, Roberto Izzo al violino, Raffaele Rebaudengo alle viola, Stefano Cabrera al violoncello.
Il concerto fa parte del ciclo «Carta bianca a Gino Paoli»: il prossimo evento ospitato nell’ambito della rassegna sarà «Cinema songs», il 18 aprile, un viaggio alla riscoperta delle grandi canzoni legate al cinema di ieri e di oggi. Paoli in quell’occasione sarà accompagnato, tra gli altri, da Danilo Rea al pianoforte e da Ellade Bandini alla batteria.
Il nome, in radio dal 2 gennaio, è una canzone d'amore scritta con l’inconfondibile stile del grande cantautore di scuola genovese. È una tra le poche a parlare di sentimenti, in un album ricco di tematiche forti.
In realtà finora non si è saputo molto del disco, se non che è stato registrato a Roma e che contiene 12 tracce. Stasera naturalmente tutto sarà disvelato sul palco, visto che Paoli eseguirà i nuovi brani, accostandoli ai capolavori che ha scritto in questi cinquant’anni. Di Storie sono noti soltanto i titoli e si sa che una canzone, La signora e Mauri, è dedicata alla persona che per tanti anni ha curato il sito internet del cantautore e che è scomparsa di recente.
Il progetto discografico più recente di Paoli è l’affascinante Milestones. Un incontro in jazz, in cui il cantante rilegge il proprio repertorio in chiave jazz, accompagnato da una all-star band, con Danilo Rea al piano, Enrico Rava alla tromba, Rosario Bonaccorso al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria. Instancabile come sempre, Paoli sarà presente anche al prossimo festival di Sanremo targato Bonolis, come «padrino» della giovane cantante di origine marocchina Malika Ayane, scoperta da Caterina Caselli e già ascoltata in un bel duetto con il cantautore Pacifico. Curiosamente, Paoli al festival ritroverà per l’ennesima volta Ornella Vanoni, anche lei presente in veste di «madrina» di Simona Molinari.
Forse è superfluo ricordarlo, ma Gino Paoli ha scritto alcune tra le più belle pagine della musica italiana. Escono dalla sua penna Senza fine, Sapore di sale, La gatta, Il cielo in una stanza, Una lunga storia d’amore. Originario di Monfalcone ma trasferito a Genova già da bambino, dopo aver fatto il facchino, il pugile, il grafico pubblicitario e il pittore debutta come cantante da balera. Tra le sue prime esperienze musicali, una band con gli amici Luigi Tenco e Bruno Lauzi. Da allora, ha partecipato a numerose edizioni del festival di Sanremo, ha collaborato con numerosi colleghi alla realizzazione di album e di singoli di successo e ha composto musiche per colonne sonore di film.
La mini-rassegna «Carta bianca» permetterà al pubblico di conoscere in tutte le sfaccettature il percorso artistico del cantautore genovese.