Paolo Migone da «Zelig» all’Idroscalo

Roberto Zadik

Serata di cabaret all’Idroscalo per sdrammatizzare, a suon di risate, la quotidianità.
Succederà dalle 21.30 di lunedì sera quando i due comici dell’ormai storico programma tv Zelig, il toscano Paolo Migone e la sarda Geppi Cucciari, porteranno sul Palco delle Tribune storie e situazioni della vita di tutti i giorni, bersaglio dei loro esilaranti monologhi.
Battute fulminanti, umorismo corrosivo e talvolta amaro condurranno la performance di due artisti divenuti famosi per l’acutezza e il realismo «al vetriolo» della loro comicità.
Proprio queste caratteristiche emergeranno nell’esibizione del cabarettista livornese Migone che, nei panni del suo irresistibile personaggio contraddistinto dai capelli arruffati, da mille tic nervosi oltre che da un inconfondibile occhio nero, ironizzerà sul suo argomento preferito: il rapporto tra uomo e donna mettendone in luce gli aspetti più ridicoli o tragicomici.
Attore dalla solida preparazione teatrale e autore di libri come Abbracciati da sola che c’ho da andà via, uscito la scorsa primavera, in questi anni Migone ha interpretato e diretto una serie di spettacoli.
Infatti lo showman ha iniziato a calcare le scene nel 1987 con Manteniamo la calma e, sempre sul filo di una comicità dissacrante e tagliente, ha realizzato Un pulcino di nome Attila inscenato nel 1994 nei principali teatri del Paese e Completamente spettinato del quale l’intrattenitore è protagonista e sceneggiatore. Un’inarrestabile attività e un incredibile successo per un comico che da ormai quattro edizioni è uno dei «pilastri» di Zelig grazie a celebri frecciate come «Vorrei fare l’arrampicatore sociale, ma scivolo!».
Accanto a Migone un’altra cabarettista della trasmissione di Canale 5: Geppi Cucciari. Un giovane talento che, a soli 32 anni, è riuscita a imporsi tra i comici emergenti grazie alla sua verve e all’abilità nel raccontare in maniera originale e spiritosa l’universo femminile.
Queste tematiche saranno al centro dello spettacolo dell’intrattenitrice sarda, che toccherà tutti gli argomenti. Satira «a tutto campo» che spazierà dalle diete alle relazioni interpersonali.