Il papà dal carcere «Sono commosso»

Quando è stato avvisato che Luna sta meglio, si è commosso. Un pianto fragoroso, a quanto pare, quello di Julien Monnet, il francese che la notte tra sabato e domenica ha ridotto in fin di vita la figliasbattendole la testa sui gradoni dell’Altare della Patria, a Roma. Per Julien, che è stato trasferito nel centro clinico del carcere di Rebibbia, su disposizione del gip Claudio Carini, dopo la convalida dell’arresto, l’avvocato Michele Gentiloni, nominerà presto un consulente dell’università Cattolica. Lo stato di sofferenza psichica del francese, potrebbe essere al centro di un incidente probatorio.