Papà Hamilton «Lewis potrebbe lasciare la F1»

Cinquantuno pit stop, la classifica fissata al trentunesimo giro (Massa 9° e Raikkonen 14°), gara sospesa in quello successivo, Button e la Brawn Gp di nuovo vittoriosi, e «per la seconda volta dietro una safety car», sottolineerà il belloccio inglese. Questo mentre un altro inglese, meno belloccio epperò molto ma molto più potente, dirà soddisfatto che la gara, l’evento, comunque gli è piaciuto. «In effetti, la corsa è stata interessante», farà notare Bernie Ecclestone, «e l’orario spostato in avanti, alle 17, resterà anche il prossimo anno...».
Perché qui tutti sono scattati nel tardo pomeriggio, perché la luce era giusta, forse meglio che a Melbourne, ma qui alle 18, puntuale (è stato così per tutta la settimana), dire che piove è un eufemismo. Per cui tutti sapevano che in caso di diluvio ci sarebbero stati ritardi tali da portare la corsa a lambire il tramonto. Esattamente quanto successo. Perché il Gp è stato interrotto per pioggia e mai più ripreso dopo una ridicola attesa di 50 minuti fatta di piloti a inzupparsi, a dire giustamente «non si vede più niente e io non riprendo più la corsa» (Alonso) o «L’avevamo detto che sarebbe bastato un intoppo e non ci sarebbe stata luce a sufficienza per concludere il Gp». E così, punteggio dimezzato per Button primo, Heidfeld secondo e Glock terzo e Trulli quarto. Le corse interrotte per pioggia salgono dunque a venti, mentre quattro sono quelle in cui sono stati assegnati metà punti: oltre a questa, Australia ’91, Montecarlo ’84, Austria ’75.
Così, se il nostro Trulli ha preso 2,5 punti, il campione del mondo Hamilton, settimo, ne ha incassato uno. I problemi suoi e della McLaren sono però ben altri. Ancora ieri papà Hamilton spiegava: «Lewis può lasciare la F1? Presto per dirlo, l’unica certezza è che sta attraversando un momento molto difficile, dovrà valutare...». Il momento difficile riguarda il rapporto tra il campione e la squadra, entrambi sotto accusa per le bugie dette ai giudici Fia dopo il sorpasso di Trulli in Australia. Il successore di Ron Dennis a capo della squadra, Martin Whitmarsh, è nei guai e ha annunciato che «gli azionisti (per cui anche la Mercedes con il 40% della McLaren, ndr) valuteranno l’eventualità delle sue dimissioni».
BCLuc