Papà Onofri: «Tommy mi manca ogni giorno di più»

da Parma

«Tommaso mi manca sempre di più, non so come faccio ad andare avanti». Paolo Onofri, occhi segnati dal dolore, si sfoga con i cronisti ancora accampati a Casalbaroncolo. Paola Pellinghelli e il marito, i genitori del piccolo Tommaso, sono tornati ieri mattina al casale dopo avere accompagnato il figlio Sebastiano a scuola. Lì si sono fermati per circa un'ora, hanno dato da mangiare al cagnolino Tody, la mamma di Tommaso ha letto qualcuno dei numerosi bigliettini lasciati sul posto da chi vuole testimoniare solidarietà alla famiglia. Entrambi mostravano nello sguardo il segno della sofferenza e delle notti passate insonni. Lo sguardo era fisso. Prende dei farmaci?, è stato chiesto a Onofri. «Sì», ha risposto l'uomo.
I coniugi hanno ribadito di non aver mai conosciuto Salvatore Raimondi. Di Pasquale Barbera ha parlato Paola Pellinghelli, spiegando che sembrava «una bravissima persona, almeno allora». «Sì, Barbera lo conoscevo, e anche Alessi - ha ribadito Onofri -. Raimondi io non l'ho mai visto. Però non è finita qui». I coniugi sono usciti da casa prendendo alcuni dei mazzi di fiori lasciati nell'aia, e anche alcuni oggetti dal casale, tra cui dei pannoloni per bambino, poi hanno chiuso il cancello su cui c'è un cartello lasciato dai volontari della Croce Rossa di Rubiera: «Tommy i tuoi occhi e il tuo sorriso saranno sempre nei nostri cuori. Ciao piccolo angelo». Salendo in auto, la mamma del bambino ha avuto la forza di dire: «Vorrei solo dire un grazie a tutti, tutti, tutti, di cuore».
I due coniugi sono affranti dal dolore. Ma non sono i soli. La madre di Antonella Conserva, Cosma, dichiara tutta la sua incredulità e si rivolge innanzitutto a Paolo Onofri. «Non perdonarlo, non perdonare Alessi». Poi si rivolge anche alla figlia facendole coraggio, invitandola a «tenere duro». Si dice «sicura della sua innocenza. Ma se si dovesse dimostrare colpevole - aggiunge - la mia faccia non la vedrà più».
Poi parlando del convivente della figlia, Alessi, aggiunge: «Non ho mai immaginato che fosse una bestia. Quel bambino era come suo figlio: lui che di bambini ne ha uno. Ma io farò di tutto per fargli togliere la paternità. Alessi non sarà più il padre di mio nipote. Mi fa schifo. E mi fa schifo averlo tenuto in casa».