Il Papa annuncia: «Nel 2012 giornata delle famiglie a Milano

Cari amici di Smirne, scusate il disturbo, abbiamo scherzato: riprendetevi l'Expo perché noi non siamo capaci. Pensavamo di essere in grado di rispettare gli impegni presi col Bie, ma non è così: abbiamo già accumulato dieci mesi di ritardo e se ne accorgeranno i commissari del Bureau international des expositions quando verranno a Milano per verificare a che punto siamo. E con disappunto vedranno che siamo fermi. Allora, arrossendo, racconteremo loro che, sì, effettivamente ci sono stati problemi nella «definizione della governance», per decidere i nomi e fissare le retribuzioni degli amministratori e che il sindaco Moratti e il ministro dell'Economia Tremonti proprio non sono fatti per capirsi, che i fondi governativi tardano. Insomma avanzeremo pietose scuse e giustificazioni imbarazzate che i severi commissari non capiranno, inducendoli anzi a temere che con tutte queste beghe, un così disarmante indecisionismo e tanti problemi di compatibilità caratteriale potremmo non farcela mai. Timore fondato. Perciò, cari amici di Smirne, toglieteci dall'imbarazzo, risparmiateci un'umiliazione. Riprendetevi l'Expo. Per voi non è un problema aver perso tanto tempo, potete recuperarlo facilmente giacché voi turchi, si sa, siete gente in gamba.
Una prova? Siete riusciti a costruire sul Bosforo non uno ma ben tre bellissimi ponti sospesi. Noi per farne uno sullo stretto di Messina stiamo discutendo da una trentina d'anni. E poi, tanto per fare un esempio, nel dossier che abbiamo presentato a Parigi ci facevamo belli di un grande hub intercontinentale, quello di Malpensa, che ci impegnavamo ad espandere e invece ora ci troviamo tra le mani un aeroporto semi-abbandonato, falcidiato dai programmi provinciali di una ex compagnia aerea di bandiera che punta tutto su Fiumicino, compromettendo così anche l'espansione e il futuro del principale sito destinato all'Expo, il quartiere fieristico di Rho Pero. Insomma, cari amici di Smirne, noi non siamo all'altezza di un impegno che vi abbiamo immeritatamente sottratto, perciò riprendetevelo e realizzatelo voi.