Il Papa: "E' illegittimo che si elimini la vita" 

Benedetto XVI attacca ancora una volta aborto ed eutanasia e invita a &quot;non far coincidere il profitto economico con il Bene&quot;. E sulla lotta al terrorismo, il pontefice chiede leggi e determinazione &quot;in difesa dei diritti umani&quot;. <a href="/a.pic1?ID=207763" target="_blank"><strong>Don Pezzi arcivescovo di Mosca</strong></a>

Città del Vaticano - Si tende sempre più spesso a far coincidere il bene con il profitto e "in tal modo dissolve la forza dell’ethos dall’interno, finendo per minacciare il profitto stesso". E' questa la denuncia di Benedetto XVI durante l’udienza concessa ai partecipanti all’Incontro della Internazionale Democratica di Centro e Democratico Cristiana, ricevuti a Castel Gandolfo. Il Papa ha criticato tale tendenza dell’economia dopo aver ricordato la difficoltà a "servire il bene comune" e invitato i presenti a adoperarsi "a far sì che non si diffondano nè si rafforzino ideologie che possono oscurare o confondere le coscienze e veicolare una illusoria visione della verità e del bene".

Illegittimo eliminare la vita Ma il Papa ha colto l'occasione per parlare di temi a lui molto cari: l'eutanasia e l'aborto in prima battuta. "E' legittima l’eliminazione della vita umana nella sua fase prenatale o in quella terminale". "Preoccupante - aggiunge - è inoltre la crisi in cui versa la famiglia, cellula fondamentale della società fondata sul matrimonio indissolubile di un uomo e una donna".

La famiglia è in pericolo "Quando la famiglia è minata nelle sue fondamenta - osserva il Papa - la pace stessa è minacciata, il diritto rischia di essere compromesso e, come logica conseguenza, si va incontro a ingiustizie e violenze".

Leggi e determinazione contro il terrorismo "Nei sistemi democratici l’uso della forza non giustifica mai la rinuncia ai principi dello stato di diritto: si può infatti proteggere la democrazia minacciandone le fondamenta?". Il Papa ha così proseguito nella sua udienza, dopo aver anche toccato il tema del terrorismo: "Occorre dunque - ha aggiunto Benedetto XVI - tutelare strenuamente la sicurezza della società e dei suoi membri, salvaguardando tuttavia i diritti inalienabili di ogni persona". Il terrorismo - ha proseguito il pontefice - va combattuto con determinazione ed efficacia, nella consapevolezza che, se il male è un mistero pervasivo, la solidarietà degli uomini nel bene è un mistero ancora più diffusivo". "La società ha certo il diritto di difendersi - ha detto il Papa - ma questo diritto, come ogni altro, va sempre esercitato nel pieno rispetto delle regole morali e giuridiche anche per quanto concerne la scelta degli obiettivi e dei mezzi".