Il Papa: "La fame nel mondo viola la dignità dell'uomo"

In una lettera indirizzata al direttore generale della Fao Benedetto XVI lancia un appello "a cooperare per rendere possibile il diritto all’alimentazione e liberare dalla fame milioni di esseri umani"

Città del Vaticano - Un appello a "cooperare per rendere possibile il diritto all’alimentazione, il cui inadempimento costituisce una violazione evidente della dignità umana e dei diritti che derivano da essa". A rivolgerlo alla comunità internazionale è oggi il Papa, in una lettera indirizzata al direttore generale della Fao, Jacques Diouf. "Una delle sfide più gravi del nostro tempo", per Benedetto XVI, consiste nel "liberare dalla fame milioni di esseri umani, le cui vite sono a rischio per mancanza del pane quotidiano".

Alla vigilia del 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, il Papa esorta dunque a riscoprire il "dovere" di "dare da mangiare agli affamati", che comporta "la priorità della dimensione etica» su quella tecnica ed economica, attraverso "metodi ed azioni specifiche che permettano uno sfruttamento delle risorse che rispetti il patrimonio della creazione". Di qui l’importanza di "una coscienza solidale che consideri l’alimentazione come un diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni nè discriminazioni". Il Papa cita, in particolare, la situazione dei bambini, "prime vittime di questa tragedia", che influisce sul loro "sviluppo fisico e psichico" e spesso li obbliga a "lavori forzati o all’arruolamento in gruppi armati in cambio di un pò di cibo".